Istat denuncia apocalisse demografica: crollo nascite, è un genocidio con altri mezzi

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Come la Grande Guerra. Come un’epidemia. Questo è la modernità applicata al nostro Paese.

La depressione economica causata dall’introduzione dell’Euro:

La precarizzazione del lavoro, figlia della globalizzazione e dell’importazione forzata di milioni di immigrati, ha reso impossibile alle ‘classi subalterne’ mettere su famiglia.

L’immigrazione è decisiva in questo: perché crea un ingorgo nei servizi come asili, scuole, sanità e case popolari. Si prendono tutto loro, e i nostri non possono fare figli.

Se in questi anni avessimo speso i 20 miliardi di euro buttati in accoglienza di fancazzisti in hotel per sostenere la natalità, oggi saremmo ad un altro livello. Ma attenzione a finanziare la natalità sbagliata, in Francia ne pagheranno le conseguenze per decenni.

La recessione demografica che sta col-
pendo l’Italia, ormai dal 2015, appare
“significativa” e si sta traducendo in
“un vero e proprio calo numerico di cui
si ha memoria nella storia d’Italia so-
lo risalendo al lontano biennio 1917-
1918, un’epoca segnata dalla Grande
Guerra e dai successivi drammatici
effetti dell’epidemia di ‘spagnola’”.

Così il presidente dell’Istat,Gian Car-
lo Blangiardo, alla presentazione del
rapporto annuale. Insomma per trovare
una situazione comparabile occorre tor-
nare indietro di 100 anni,di un secolo.

Per l’Istat, i dati del 2018 evidenzia-
no un record negativo delle nascite:
439mila, quasi 140mila in meno.E il 45%
delle donne fra i 18 e i 49 anni, dico-
no di non pensarci.L’aiuto nascite vie-
ne dai migranti:1mln e 316mila.Intanto
aumentano gli over 85:sono 2,2 milioni.

Il 50% dei giovani,20-34 anni,rimangono
a casa con i genitori mentre 208 mila
dal 2008 sono all’estero. Il passaggio
alla vita adulta,studi,lavoro,famiglia,
appare meno definito ed è “sempre più
raro che corrispondano scelte di vita e
autonomia economica” proprie dell’età.

Sia chiaro: il calo delle nascite non sarebbe negativo in sé, in un Paese densamente popolato come l’Italia e vista l’alta disoccupazione giovanile che non farà che aumentare non appena le tecnologie robotiche diverranno pervasive. Lo è solo perché importiamo immigrati. E’ sostituzione etnica.




2 pensieri su “Istat denuncia apocalisse demografica: crollo nascite, è un genocidio con altri mezzi”

  1. onestamente 20 miliardi paiono un po’ pochi, se dobbiamo mettere in conto tutte le spese mediche, la scolarizzazione, il mantenimento per anni perchè di sicuro questa gente non cerca lavoro, le pensioni pagate agli anziani che non hanno mai contribuito allo sviluppo del nostro paese. Cifra sicuramente da raddoppiare che poteva essere usata per dare sollievo alle nostre famiglie più indigenti

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