Parroco: “Gesù ha detto di accogliere il prossimo, non milioni di giovani maschi afroislamici”

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La maggioranza dei parroci sta con Salvini. Non con l’eresia di Bergoglio e di molti vescovi, ormai totalmente in posizione antagonista rispetto alla normale dottrina cristiana.

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Ad esempio su ‘il Mantice’, giornale parrocchiano di Vanzaghello, Milano, il parroco, don Armando Bosani, si è scagliato tempo fa contro il business dell’immigrazione.

Con articoli «in risposta alla sovversione generale e alla decadenza civile e morale – si legge – che attraversa la nostra società».

Su uno dei numeri del giornale si legge ad esempio che l’omofobia non esiste mentre la xenofobia esiste in quanto esiste la – giusta e naturale – cautela verso lo straniero: «La paura dello straniero – si legge – è sempre esistita in tutti i tempi e in tutti i luoghi, in tutte le razze e in tutti i popoli, in tutte le legislazioni e in tutte le famiglie. Ma non si chiama xenofobia. Si chiama… prudenza. Rientra nel principio della legittima difesa» perché, si legge, «quando Gesù invita all’accoglienza si riferisce a una persona, forse a una famiglia, al massimo a una piccola comunità. Non a milioni di maschi giovani nullafacenti, aggressivi e senza donne vecchi e bambini…».

La xenofobia è «un neologismo inventato dai media allo scopo di manovrare la psiche dei più deboli intellettivamente per far loro accettare la sostituzione etnica».

C’è anche un intervento che sostiene la superiorità della religione cristiana rispetto a tutte le altre: «L’Islam non ha missionari. Solo conquistatori. L’ebraismo non fa proseliti, ma figli» e ancora: «L’Islam è una religione semplice: una teologia primitiva e cinque pilastri su misura per l’uomo del deserto».

Provate a dargli torto.




3 pensieri su “Parroco: “Gesù ha detto di accogliere il prossimo, non milioni di giovani maschi afroislamici””

  1. Finalmente qualcuno si è accorto che i vangeli, come tante religioni, predicano la solidarietà fra singole persone e non fra i popoli. L’artificio di considerare un popolo un insieme di singole persone è facilmente smontato dal fatto che la solidarietà deve essere iniziativa dei singoli che vogliono meritarsi il regno dei cieli e non imposta dallo stato che la finanzia con il prelievo fiscale.

  2. Sarebbe meglio che i preti con una coscienza si dessero una mossa, altrimenti per quanto mi riguarda ricadrebbero nella categoria degli islamici che non denunciano i troppo islamici ovvero quella dei collaborazionisti. E già ci siamo. In più essendo preti ricordo loro che secondo le loro credenze finirebbero all’inferno. E volendo essere aristotelico-danteschi nella collocazione, i traditori e i maomettani stanno vicini e nel più profondo dei tormenti. E scordatevi che basti pentirsi in punto di morte per una cosa del genere, vi farebbero poi dire una messa “contro” tutti i giorni, come ai bei tempi.

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