Lampedusa assediata dai trafficanti umanitari delle Ong

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L’ultima strategia dei trafficanti umanitari è lanciare davanti alla Libia una flotta di barche a vela.

Fuggite dall’ispezione della Guardia Costiera italiana a Licata, due barche a vela rinominate «Matteo S», in «onore» al ministro dell’Interno italiano e «Sebastian K», il premier dimissionario austriaco, si sono unite alla Yosefa con bandiera tedesca della Ong Resqship. Ora stanno molestando con Sea Watch Lampedusa:

Dal oggi al 21 giugno è prevista una ‘provocazione’:

Flotta umanitaria imbarca equipaggio a Licata: vogliono il caos a Lampedusa, tutto programmato

Il piano è frutto della mente, si fa per dire, di Claud-Peter Reisch, capitano della Lifeline, la nave dell’omonima Ong tedesca con sede a Dresda sequestrata da mesi nel porto della Valletta a Malta per avere sbarcato illegalmente clandestini: lì non hanno Patronaggio.

Si stanno radunando nei pressi di Lampedusa dove ad attenderli c’è Sea Watch:

L’obiettivo è avvicinarsi alla zona di Sea Watch e creare il caos. Visto che la ‘manifestazione’ era prevista, inutile dire che la Sea Watch era parte del programma: e allora anche caricare i clandestini era già previsto.

Con le conseguenze che tutti potrete intuire. Fermate questi terroristi umanitari.

Altre navi, più attrezzate, delle grosse Ong, si dirigono verso Napoli o stanno riprendendo il mare pronte per la «caccia» di clandestini. Verso Napoli Open Arms:

Provocazione De Magistris: nave Ong verso Napoli

Ovviamente, i trafficanti umanitari di Open Arms, a cui è stato vietato il traghettamento di clandestini, potranno solo fare propaganda per raccogliere soldi.

Il piano dovrebbe scattare domani con il possibile dissequestro di nave Lifeline.

Un’altra nave «umanitaria», l’Alan Kurdi, è stata rimessa a nuovo a Valencia. Pure questa imbarcazione utilizzata dalla Ong Sea eye, che si vanta di aver fatto sbarcare soprattutto in Italia 14.459 persone, potrebbe tornare in mare a breve. Fonti riservate segnalano che sarebbero in procinto di prendere il largo anche ammiraglie della vecchia flotta del 2017, come nave Aquarius che era gestita da Sos Mediterranee in collaborazione con Msf.

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Una fonte del Giornale in prima linea sul fronte del mare spiega la nuova tattica di attrazione dei migranti. «Ong come Sea watch lanciano sui social l’avviso che stanno arrivando in zona, anche in arabo – spiega la fonte – Dalla Libia ai trafficanti basta aprire su internet l’applicazione Marine traffic e tracciare la posizione Ais della nave. Quando arriva davanti alla spiaggia di partenza lanciano i gommoni».

Lo abbiamo denunciato un mese fa:

Ong Casarini avvisa di nuovo i trafficanti in Arabo

E’ in arrivo un attacco estivo in grande stile all’Italia? Non è un caso che siano tutte navi tedesche, tranne quella dell’utile idiota Casarini.




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