Camerino, Bergoglio parla ai terremotati ma vuole 300milioni di euro per le sue chiese

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Oggi Bergoglio ha visitato Camerino, colpita dal terremoto, e ha sparso il suo solito qualunquismo.

“Sono venuto per starvi vicino,sono qui
a pregare con voi Dio che si ricordi di
noi, perché nessuno si scordi di chi è
in difficoltà”, ha detto il Papa nell’
omelia a Camerino, dove ha visitato gli
sfollati del terremoto del 2016.

“Sono passati quasi 3 anni,il rischio è
che,dopo il primo coinvolgimento emoti-
vo e mediatico, l’attenzione cali e le
promesse finiscano nel dimenticatoio
aumentando la frustrazione di chi vede
il territorio spopolarsi sempre più(..)
il Signore invece spinge a ricordare,
riparare,ricostruire,e a farlo insieme”

Belle parole. Ma ipocrite se vengono da chi esige di dirottare soldi pubblici, dalla ricostruzione alle chiese che, se tenesse al territorio, dovrebbe costruire con i soldi dell’8 per mille:

Terremoto: 300 milioni di euro di tasse per ricostruire le chiese al Vaticano

Conte è un infiltrato di Sant’Egidio nel governo. C’è lui dietro i famigerati corridoi umanitari che faranno entrare 5mila islamici in Italia.

Nel volgere di una decina di giorni sarà approvata l’Ordinanza attuativa per il secondo piano di ristrutturazione dei beni culturali delle zone terremotate: l’ha assicurato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, partecipando oggi presso la sede della Cei a una riunione con i Vescovi delle diocesi terremotate del Centro Italia.

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L’Ordinanza, si legge in una nota, ha una copertura di 300 milioni di euro; fisserà le modalità per l’avvio della ricostruzione di circa 600 chiese, rispetto alle 3 mila danneggiate dal sisma.

Nell’incontro, promosso dalla segreteria generale della Cei e presieduto dal cardinale Gualtiero Bassetti, sono state rappresentate dai vescovi le istanze delle comunità locali e la loro sofferenza, “a fronte di uno Stato percepito come lontano o comunque in ritardo nel processo di ricostruzione”. Al presidente del Consiglio è stato condiviso anche il disagio legato a “un impianto legislativo stratificato nel corso del tempo e appesantito dai tempi della burocrazia”.

Le chiese vanno ricostruite, ma sarebbe opportuno che le ricostruisse la Chiesa con i soldi dell’8 per mille, che ammontano ad oltre 1 miliardo di euro l’anno. Così, lo Stato potrebbe concentrarsi sulla ricostruzione di case e strutture pubbliche.

Ma questi, quando c’è da pagare, si voltano, sempre, dall’altra parte.




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