SeaWatch: ecco le nigeriane torturate in Libia – FOTO

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Quale persona sana di mente può credere alle testimonianze di un clandestino imboccato dai trafficanti umanitari di Sea Watch?

Come si vede, a Tripoli è in corso l’emergenza bagnanti, con l’inizio della stagione estiva:

Tripoli non è porto sicuro dice SeaWatch: ma spiagge affollate di bagnanti in vacanza

Quella dei trafficanti umanitari di Sea Watch è mera propaganda basata sul nulla:
Ricordiamo chi hanno a bordo a contare i soldi:

Secondo i trafficanti umanitari di Sea Watch, avremmo carcerieri che uccidono immigrati, ma lasciano ai clandestini i loro smartphone coi quali, casualmente, non hanno ripreso alcuna uccisione. Lasciano agli immigrati che torturano anche i soldi.

Carcerieri che, oltretutto, li mettono all’ingrasso:

Sea Watch, ecco le nigeriane torturate nei ristoranti libici – FOTO

Belli rilassati:

Crociera a bordo della Sea Watch, come se la spassano – FOTO

Questi fuggono dalla noia, altro che guerra, fame e torture che, tra l’altro, si sarebbero andati a cercare pagando migliaia di dollari per andare in Libia dalla Nigeria e dal Bangladesh ad imbarcarsi.




Un pensiero su “SeaWatch: ecco le nigeriane torturate in Libia – FOTO”

  1. Ma non è la stessa più volte fermata per traffico di droga ?
    Naturalmente sempre rimessa a piede libero dalle toghe immigrazioniste.
    Non vorrei sbagliare ma sembra proprio lei.

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