Reggio, toghe sensibili rimandano retata piddini dopo il voto: “Per non condizionare elettori”

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Appalti Reggio Emilia, indagati vicesindaco e assessore Pd. Il pm: “Abbiamo agito dopo il voto”. Che sensibili, le toghe, quando di mezzo ci sono quelli del PD.

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Tra i 15 indagati nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte irregolarità degli appalti del Comune di Reggio Emilia ci sono anche l’ex vicesindaco Pd e assessore al Welfare Matteo Sassi e l’ex assessore alle Infrastrutture e Beni pubblici Mirko Tutino. Praticamente tutti.

“Abbiamo cercato di rispettare al massimo ciò che stava avvenendo sia prima (il riferimento è all’indagine di febbraio con gli altri 18 dirigenti comunali indagati, ndr) sia dopo le elezioni, agendo non subito, ma non troppo dopo
to sui tempi di intervento. Io penso che per alcuni aspetti la campagna elettorale ha avuto un momento in cui il silenzio assoluto della procura ha dato un contributo all’equilibrio della competizione elettorale”.

Magari i cittadini avrebbero voluto sapere che tutta la squadra del sindaco ricandidato era tutta invischiata in loschi affari…




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