Lesbiche tagliano pene e decapitano bimbo di una delle due: le ricordava il padre

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L’invidia del pene, nota fallacia freudiana delle lesbiche, ha colpito un povero bambino.

Il bambino di 9 anni, Rhuan Maycon, è stato trovato a pezzi in alcune valigie a Samambaia, nei pressi dlla capitale amministrava del Brasile, Brasilia.

Ad evirare il povero bambino la madre lesbica e la sua amante. La lesbo killer corrisponde all’identità di Rosana da Silva Auri Candido, 27 anni.

La donna avrebbe prima segregato, poi torturato e decapitato il figlioletto. Il tutto assieme alla compagna 28enne Kacyla Priscyla Santiago Damasceno. Le due avrebbero costretto il piccolo Rhuan a passare 5 anni di inferno. Torture di ogni genere, evirazione, mancanza di socialità con altri bambini unita all’impedimento di frequentare una scuola e altre barbarie.

Per sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine, la coppia lesbica brasiliana ha girato il paese in lungo e in largo. Per dissimulare l’atroce delitto, inoltre, la mamma lesbica aveva simulato la scomparsa di Rhuan.

La piccola vittima sarebbe stata privata del suo organo genitale due anni prima dell’omicidio.

Alla fine, la coppia lesbica ha strappato la pelle dalla faccia del piccolo, per poi decapitarlo e metterlo all’interno delle valigie.

I gay pride sono marce sui cadaveri dei bambini. Noterete anche la razza fantasia delle due, che non è ovviamente irrilevante.




3 pensieri su “Lesbiche tagliano pene e decapitano bimbo di una delle due: le ricordava il padre”

  1. Gli incroci sono un macello… meglio negri che mulatti da quello che ho letto recentemente. Esemplificando, un mulatto odia i bianchi piu di un un negro e del negrp oltre a pou cattivo e’ pure piu intelligente. Mischiarci coi negri rovina pure loro, non possiamo permetterlo.

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