Salvini attacca toga rossa Patronaggio: “Basta dissequestrare navi”

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Il trucco di sequestrare le navi per imporre lo sbarco e poi dissequestrarle pochi giorni dopo ha stufato

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Salvini attacca la procura di Agrigento. E’ Patronaggio l’unico responsabile del fatto che la Sea Watch 3 sia, ancora una volta, davanti a Lampedusa carica di clandestini.

“Non capisco perchè qualche procura la sequestra e poi la dissequestra, la sequestra e la dissequestra. Se anche questa volta, per la terza volta la procura dissequestrerà la nave, vado io a piedi ad Agrigento a farmi spiegare”.

“Alla Sea Watch, mi dicono, si sta aggiungendo una barca a vela, si vede che c’è una regata. Se vogliono divertirsi, facciano pure ma se pensano di entrare, hanno sbagliato cantiere. Se dietro c’è un calcolo politico, hanno sbagliato”.

Si tratta di questa:

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“Per quello che mi riguarda stanno scherzando con le vite umane e non è una cosa accettabile. Io non darò mai l’autorizzazione allo sbarco, mi domando perché qualche procura sequestri e dissequestri, sequestri e dissequestri, è la terza volta che vediamo lo stesso film”.

Con Sea Watch siamo in presenza di terroristi umanitari che usano i clandestini come bombe: contano su Patronaggio. Vogliono ripetere la stessa scenetta dell’ultima volta: penetrare le acque nei pressi di Lampedusa, che cade nella giurisdizione della toga rossa, e poi scatterebbe il solito trucco del sequestro probatorio di qualche giorno.

Vogliamo che qualche magistrato onesto indaghi sul perché ripeta coattivamente gli stessi sequestri burla permettendo così lo sbarco dei clandestini e poi dissequestri le navi pur sapendo che con quelle verrà reiterato lo stesso reato su cui ‘indaga’! C’è del marcio ad Agrigento.

Perché quello che è accaduto ha tutti i crismi di un atto illegale. Un magistrato di estrema sinistra che ordina lo sbarco, col solito trucco del sequestro probatorio e poi scatta il dissequestro, nonostante l’atto politico di chi è stato eletto dagli italiani di chiudere i porti.

La sinistra vuole governare attraverso le toghe rosse.

Il fatto che un’organizzazione privata tenti, con successo, di imporre ad uno Stato sovrano una politica migratoria opposta a quella votata dalla maggioranza degli elettori, è un atto di terrorismo politico. E’ eversione.

Quelli della Sea Watch non sono pirati, come dice Salvini, sono terroristi. Solo che, invece delle bombe, usano i clandestini. E con i clandestini vogliono sovvertire l’ordine democratico.




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