Sea Watch rifiuta sbarco a Tripoli e punta Lampedusa: minaccia l’Italia

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E’ ancora presto per indicare una rotto verso Lampedusa, è molto lontana, ma non dubitiamo che possano tentare la mossa ‘Patronaggio’:

La nave si trova ancora a un centinaio di miglia da Lampedusa. La Ong, al momento, non commenta ancora un’eventuale decisione. Ma rifiuta lo sbarco in Libia con motivazioni bizzarre:

Sono criminali. In Libia non c’è alcuna guerra, tanto è vero che nessun libico è mai salito su un barcone né prima né in questi mesi. E Tripoli è riconosciuto porto sicuro dall’Onu. A questo punto è ufficialmente una nave illegale.

Ma sono in trappola. Infatti, per la prima volta, la Libia ha indicato Tripoli come porto sicuro di sbarco. Sarebbe epocale se fossero costretti a sbarcare lì il carico. Un’umiliazione senza precedenti per loro e per i trafficanti. E sarebbe la fine del traffico umanitario.

Se rifiutassero, stavolta sarebbero in guai molto seri. L’Olanda toglierebbe definitivamente loro la bandiera. Quindi: comunque vada, sarà un successo.




2 pensieri su “Sea Watch rifiuta sbarco a Tripoli e punta Lampedusa: minaccia l’Italia”

  1. Ma i servizi segreti italiani, l’intelligence, cosa ci stanno a fare? A contrattare gli affari per conto dei Eni e Finmeccanica o a pagare i riscatti agli amichetti ribelli terroristi moderati? Quando servono i servizi, per contrastare azioni ostili internazionali contro il nostro paese come in questo caso, cui apparentemente sembra che non ci si possa opporre, i servizi devono organizzare contromosse… Altrimenti sono solo dei mangiasoldi

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