Decreto sicurezza bis via libera, Salvini: “Navi ong saranno confiscate”

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Sorpresa per la flotta delle navi ‘umanitarie’ Ong attualmente in Libia

Il Consiglio dei ministri ha dato il
via libera al Decreto sicurezza bis.

Il presidente del Consiglio, Conte, e
il ministro dell’Interno e vicepremier,
Salvini, stanno tenendo una conferenza
stampa per illustrare i contenuti
del decreto.

“Tre i filoni principali del decreto:
lotta all’immigrazione clandestina per
cui si prevede la confisca delle navi,
multa dai 10 a 50 mila euro per coman-
dante, armatore e proprietario delle
navi che non ottemperano alle richieste
della Guardia di Finanza e la possibi-
lità di agenti sotto copertura e l’uso
delle intercettazioni”.

Così il ministro degli Interni Salvini
durante la conferenza stampa a Palazzo
Chigi al termine del Cdm che ha appro-
vato il decreto sicurezza bis.

🔴 Decreto Sicurezza bis approvato! Seguitemi ora in diretta da Palazzo Chigi.

Posted by Matteo Salvini on Tuesday, June 11, 2019

Nei 18 articoli del decreto licenziato oggi (qui il testo integrale), c’è un’ampia parte che riguarda il contrasto dell’immigrazione clandestina. Norme che servono a fermare, una volta per tutte, le imbarcazioni delle Ong che scorrazzano per il Mar Mediterraneo e che, dopo aver recuperato gli immigrati al largo della Libia sfidando apertamente la Marina di Tripoli, puntano dritto ai porti italiani, e al tempo stesso dotare i nostri uomini di strumenti più efficaci per contrastare i trafficanti di esseri umani. Tra questi, appunto, le intercettazioni e le missioni sotto copertura finanziate con 500mila euro per il 2019, un milione di euro per il 2020 e un milione e mezzo per il 2021. Sebbene dal testo sia stato tolto il riferimento diretto alle attività di soccorso degli immigrati, l’articolo 1 prevede che il Viminale può “limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale, salvo che si tratti di naviglio militare o di navi in servizio governativo non commerciale, per motivi di ordine e sicurezza pubblica”. In caso di violazione di questo divieto, il comandante e l’armatore saranno sanzionati con multe che vanno dai 10mila ai 50mila euro. In caso di reiterazione, scatta la confisca della nave “procedendo immediatamente a sequestro cautelare”.




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