Proiettile e minacce a Patronaggio, la toga rossa pro-Ong

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La gente è arrivata al limite della sopportazione.

Un proiettile con minacce di morte per il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, e per i suoi tre figli sono arrivate in Procura ad Agrigento.
Sulla scrivania del procuratore capo è arrivata una busta regolarmente affrancata, all’interno della quale vi era il proiettile. Le indagini saranno coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta.

Era inevitabile che qualche testa calda reagisse alle azioni anti-italiane della toga rossa. Sempre che la minaccia sia autentica. Come sempre: alla violenza di chi ci vuole fare scomparire come popolo, rispondiamo con il voto e l’informazione. Siamo maggioranza, e hanno già perso.

Questo detto: come mai il CSM non indaga sulle bizzarre – eufemismo – decisioni di Patronaggio? Ah beh, è come chiedere al gatto di indagare la volpe.




Un pensiero su “Proiettile e minacce a Patronaggio, la toga rossa pro-Ong”

  1. Ho sentore che si tratta di una messinscena ordita dalle stesse toghe rosse per innescare una nuova bagarre contro Salvini e la Lega tutta,magari suggerita dallo stesso LERCIO PD.Se non ci riescono i un modo ci provano nell’altro.

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