‘Profuga’ nigeriana le stacca tendini, poi coltellata all’addome

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Dicono di fuggire da una guerra che non esiste, in realtà ce la portano in casa. La loro barbara violenza.

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Sabato pomeriggio i carabinieri sono dovuti intervenire per sedare una sanguinosa aggressione in un centro di accoglienza. A scontrarsi due richiedenti asilo nigeriane di 33 e 28 anni, residenti all’interno di un appartamento di via Sauro a Ghedi, dove sono ospiti di una cooperativa sociale.

Non è ancora chiaro il motivo che ha fatto scoppiare la rissa, ma pare sia legato a una difficile convivenza quotidiana. Entrambe le donne sono state portate in ospedale: una ha riportato lesioni ai tendini flessori della mano destra (due mesi di prognosi), mentre l’altra è stata medicata per una ferita all’addome.

Dobbiamo anche pagare la loro convalescenza.

La prefettura di Brescia sta ora ‘vagliando’ la loro posizione. Non è solo a rischio la permanenza nella struttura, ma tutta la procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato.

Cosa cazzo ‘vagliate’, vanno spedite fuori dai coglioni. Ma è ridicolo anche il solo fatto che delle nigeriane possono chiedere asilo e, per il solo fatto di chiederlo, vivere anni a spese nostre in appartamento: datti una mossa, Salvini.




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