Comandante Carabinieri furioso: “Noi arrestiamo criminali e li scarcerano subito” – VIDEO

Condividi!

Si moltiplicano i casi di criminali, quasi sempre immigrati, che arrestati per reati più o meno gravi, vengono poi rimessi in libertà da giudici più o meno rossi per i motivi più vari. Spesso al limite del bizzarro. Per questo è importante ricordare l’intervento del comandante dei Carabinieri Flavio Ottaviani:

Parole gravissime nei confronti di una legislazione e di una magistratura che non pensano ai cittadini ma che tutelano solo i delinquenti, da parte del comandante.

“L’attività in flagranza segnala un calo fisiologico da anni, dovuto essenzialmente ad un impianto legislativo che vuole considerare un estrema ratio il fatto che le forze dell’ordine intervengano e conducano un soggetto che ha commesso un reato in carcere”.

VERIFICA LA NOTIZIA

“La maggior parte dei nostri interventi si conclude con l’immediata rimessione in libertà dei soggetti e questa ha un effetto devastante sulla percezione di sicurezza del cittadino, è devastante vedere la vittima che rimane in caserma con i carabinieri a compilare tonnellate di atti ed il delinquente se ne torna a casa”.

“Permettermi di trasmettere questo punto di riflessione perché noi qui rischiamo di perdere la battaglia fondamentale, ci devono spiegare come il cittadino può fondare la fiducia nello Stato allorquando il carabiniere interviene ed il delinquente se ne va a casa, parliamo della flagranza, del momento in cui il reato si compie e la prova è evidente.”

“Voi direte, perché un Comandante Provinciale alla festa dell’Arma, affronta un argomento così spinoso? Perché sarebbe troppo comodo per me riscuotere solo il positivo, pennacchi, fanfare, moto. Il mio personale tutti i giorni conduce una battaglia, si espone in prima persona e queste cose producono forte frustrazione, ma non solo nei carabinieri, la polizia condivide il nostro stesso destino, frustrazione degli appartenenti alle forze dell’ordine significa che poi, queste persone, si demotivano”.

Bisogna intervenire con leggi più dure e depotenziando la possibilità dei magistrati buonisti di interpretare le leggi a favore dei delinquenti.




Lascia un commento