Il pusher tunisino: “Spaccio per mantenere mia madre”

Condividi!

Accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il tunisino è stato arrestato questo venerdì a Firenze, dopo alcuni giorni di appostamento. Trovato in possesso di cocaina e 23mila euro in contanti è stato condotto in centrale per le pratiche di identificazione.

Alla fine si è scoperto che trattasi di un 46enne disoccupato già noto alle autorità locali per precedenti reati, spesso commessi con altri nomi (lo spacciatore avrebbe almeno 7 “alias”).

VERIFICA LA NOTIZIA

Interrogato dagli inquirenti, il magrebino ha raccontato di essersi trovato costretto a spacciare per poter inviare del denaro alla madre, che vive nel paese d’origine.

Non è una novità che le famiglie degli spacciatori afroislamici siano fiere del ‘lavoro’ dei loro figli in Italia.

«I genitori degli spacciatori sono felici perché oltre prendere i soldi per compare case e terreni i propri figli avvelenano gli infedeli con la droga», aveva confessato “Mohammed”, uno spacciatore nordafricano, ad un giornale italiano:

Insomma, le famiglie degli spacciatori stranieri che spacciano in Italia sono perfettamente a conoscenza che i soldi che arrivano in Africa derivano dallo spaccio, ma rimangono indifferenti perché come ripete spesso nell’intervista lo spacciatore, «l’importante sono i soldi e basta».

Anzi, si rallegrano, perché facendo soldi fanno del male agli infedeli.




2 pensieri su “Il pusher tunisino: “Spaccio per mantenere mia madre””

  1. 23.000 euro sono circa 80.000 dinari tunisini. Considerando che un padre di famiglia guadagna al lavoro 500 dinari al mese equivalgono a 160 mesi di lavoro. La vuol far vivere bene la mammina. Ma la smettete di prenderci per il culo. Solo un un magistrato o uno del pd ormai puo’ far finta di credere alle vostre stronzate.

Lascia un commento