Pozzallo, ci prendiamo i clandestini di Malta: rimarranno in Italia

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Ancora silenzio imbarazzato di Salvini sul caso della nave privata Asso Venticinque che sta scaricando decine di clandestini africani (maltesi) a Pozzallo.

Sol una risposta indiretta in cui rivendica il crollo degli sbarchi:

“Gli sbarchi si sono ridotti del 90% rispetto all’anno scorso. E di più: i pochi che riescono ancora ad arrivare, quelli di oggi, ad esempio, saranno accolti a spese del Vaticano e dei vescovi italiani. Così ognuno fa la sua parte”. Lo ha detto Matteo Salvini, parlando in un comizio a sostegno del candidato sindaco del centrodestra a Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo. A Pozzallo, in provincia di Ragus, sono in arrivo a bordo di un rimorchiatore 50 immigrati verranno ospitati in strutture della Cei.

Nessuno mette in dubbio il grande risultato fino a qui ottenuto. Ma i recenti casi della nave militare e ora di questa privata, mettono a rischio la chiusura dei porti.

E cosa ci interessa se finiscono in strutture dei vescovi che, come è risaputo, sono in Italia e non certo in Vaticano? Cosa cambia, tranne un piccolo risparmio (tanto poi chiederanno asilo all’Italia e useranno il nostro welfare)?

Qual è la nuova strategia, traghettare giovani maschi africani per rifornire i vescovi?

Non devono sbarcare in Italia, questo sono i ‘porti chiusi’, non sbarcare e poi finire nelle nostre città.

Prima i ‘corridoi umanitari’ e ora i clandestini su navi militari e commerciali: il Salvini post-elezioni sembra troppo lingua in bocca con i vescovi.

Il bilancio degli arrivi nel 2019 indica un netto calo (dell’86,41%) rispetto allo stesso periodo del 2018: 1.878 contro 13.815. Ma con l’arrivo della bella stagione ed il mare calmo le ‘micro-partenze’ cresceranno. Diverse le rotte: la più lunga è quella dalla Turchia, che porta verso le coste di Calabria e Puglia. C’è poi quella che da Algeria e Tunisia finisce in Sardegna e in Sicilia. Sono piccoli natanti che ‘bucano’ il sistema di sorveglianza marittima, entrano nelle acque italiane e poi arrivano a terra spesso senza essere proprio intercettati.




4 pensieri su “Pozzallo, ci prendiamo i clandestini di Malta: rimarranno in Italia”

  1. La nuova strategia è farci incazzare fino a primavera 2020. In ogni caso non pensavo sarebbe stata una cosa istantanea ed ero disposto ad avere un po’ di pazienza. Per ora è già andata meglio di come mi aspettassi. Poi, per il resto, io sono sempre pronto ad un “precipitarsi degli eventi” di qualsiasi tipo.

  2. “piccoli natanti che ‘bucano’ il sistema di sorveglianza marittima”: abbiamo i droni, i radar che vedono anche quando uno va al cesso e questi non vedono delle barche che si avvicinano alle nostre coste? Ma per favore non scherziamo, piuttosto bisognerebbe fare dei controlli agli addetti alla sicurezza se fanno veramente il proprio dovere

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