Ramadan a scuola, islamici sfrattano bimbi italiani dalla palestra

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La festa di fine Ramadan in palestra sfratta i bimbi che sono costretti a fare ginnastica fuori. Succede a Castel San Pietro (Bologna).

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Gli alunni delle medie Pizzigotti si sono trovati “con il parcheggio pieno di cittadini di religione islamica”, con tanto di “canti della loro religione” provenire “dalla scuola” e scolaretti costretti a “fare ginnastica all’aperto”.

Il sindaco di Castel San Pietro, ovviamente, è del PD. Come quello di Marzabotto, come quello di Bologna.

“La scuola – dicono al giornale locale i genitori – non ci aveva avvistato”, nonostante “quando avvengono (…) eventi straordinari, essendo ora tutto digitalizzato, ci viene inviata una mail informativa”.

Duro l’affondo dell’opposizione: “Si scoprono laici solo quando sotto Natale devono togliere i presepi, riferimenti alla Natività o eliminare dalle aule i crocifissi”.

“Non parlassero di laicità dello Stato, che tirano fuori come un feticcio per negare i simboli della cristianità. Questa è malafede ideologica. Se i sinistrati si vergognano della nostra storia e delle nostre radici è un problema loro, non possono farlo diventare un problema di tutti noi”.

Il Bolognese è islamizzato, almeno nelle istituzioni. A Faenza, gli islamici hanno ottenuto la piazza principale della città per l’Iftar collettivo.

A Marzabotto, i musulmani, con il sostegno dell’Arcidiocesi di Bologna, hanno concluso il mese sacro di fronte alla parrocchia.

Il sindaco Fausto Tinti, PD, pur ammettendo la “mancata comunicazione” con le famiglie, dice: “La festa di fine Ramadan si svolge da anni, e da anni una delle due associazioni islamiche presenti nel nostro comune chiede la disponibilità della palestra per un periodo di preghiera e per la festa finale”.

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“Il periodo che ci era stato richiesto – spiega il primo cittadino – coincideva con una serie di attività che in orario extra-scolastico vengono svolte nella palestra Pizzigotti da altre associazioni sportive. L’abbiamo invece concessa per la festa finale, concordando con la dirigenza delle medie che le attività di educazione fisica quel giorno venissero svolte all’aperto dagli studenti”.

Una spiegazione che non convince però l’opposizione: “Siamo alla follia – attacca – vengono buttati fuori dagli spazi scolastici dei bambini per consentire agli islamici di celebrare il ramadan. Vi rendete conto? A forza di parlare di integrazione e tolleranza si sta auspicando una vera e propria sottomissione da parte di chi, vergognandosi della propria identità, sta favorendo l’islam in nome di un multiculturalismo che per primo l’islam nega. Provassero a fare queste cose nei paesi islamici. Vediamo cosa gli succede”.




3 pensieri su “Ramadan a scuola, islamici sfrattano bimbi italiani dalla palestra”

  1. Dice bene l’opposizione:si favorisce l’islam in nome di un multiculturalismo che per primo l’islam nega.La diversita’ e’ solo un grimaldello che l’islam usa per entrare nelle nostre societa’ per poi disfarsene in nome della ‘verita’ assoluta’del loro culto.

  2. l’italia e il paese piu stupido al mondo che accettiamo tutto etutti possibile che ci sono persone deficenti che non capiscono che questi prima o poi ci sgozzeranno, e i ns figli che fine faranno. questa sinistra e da eliminare sta facendo dell’itali 1 cesso di queste merde

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