Giudici riportano in città gli spacciatori che Salvini aveva cacciato

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Il Tar boccia le zone rosse di Firenze volute dalla Prefettura su richiesta dei cittadini e lodate da Salvini come esempio da seguire in altre città.

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Il Tar della Toscana ha accolto oggi il ricorso contro le cosiddette ‘zone rosse’ istituite a Firenze con ordinanza del prefetto Laura Lega. E’ quanto afferma in una nota l’associazione di consumatori Aduc che ha promosso il ricorso, presentato dagli avvocati Cino Benelli, Adriano Saldarelli e Fabio Clauser, per conto di un loro cliente sottomesso ai divieti istituiti dal provvedimento prefettizio.

Con le zone rosse la prefettura, su richiesta anche del Comune di Firenze, aveva proibito il transito e l’accesso in 17 zone della città a coloro che risultano avere a carico una denuncia pendente per reati tipo lesioni, percosse, rissa, detenzione e spaccio di droga, commercio abusivo.

Il verdetto del Tar è immediatamente esecutivo e dunque dovranno essere rimossi i divieti. Inoltre dopo questo ricorso l’Aduc si prepara anche a raccogliere altri procedimenti simili per chiedere il risarcimento.

Di fatto, i magistrati del Tar riportano gli spacciatori in città.




2 pensieri su “Giudici riportano in città gli spacciatori che Salvini aveva cacciato”

  1. Purtroppo, non potendoli sopprimere o comunque sderenare di cinghiate fino allo sfinimento, gli schifosi da qualche altra parte starebbero; allora, tanto vale che se li tengono i compagnucci Toscani. Votassero Lega in massa la prossima volta se se ne vogliono liberare. Votassero CasaPound.

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