Boom di partenze da Libia ‘grazie’ a navi del ministro Trenta

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May day, abbiamo un problema. Sono riprese in grande stile le partenze dalla Libia. E la responsabile è una sola: il ministro della Difesa Trenta.

Negli ultimi giorni, tra barconi intercettati dalla guardia costiera libica e riportati indietro e quelli che sono riusciti a passare, siamo nell’ordine di migliaia di clandestini caricati dagli scafisti sui barconi.

Tutto è cominciato con la presenza della nave militare italiana Fulgosi davanti alla piattaforma Eni in acque prospicienti quelle libiche.

Con la chiusura dei porti, gli scafisti non potevano più contare sulle ong, ormai di fatto tagliate fuori, tranne rari casi. Troppo rari per generare business. Poi, un giorno, la Trenta ha deciso di inviare le navi militari italiane davanti alla Libia per proteggere i nostri ‘interessi’ nella scaramuccia tra le tribù libiche.

Abbiamo visto l’altro giorno cosa significa: gli scafisti mettono in mare il barcone, questo va in ‘avaria’, passa l’aereo di Sea Watch e lo segnala. Poi i telefonisti degli scafisti, Alarm Phone, ricevono telefonate di aiuto e inventano la morte di bambini che non esistono. Esito: la Fulgosi è costretta a prendersi 100 clandestini.

Perché se piazzi sulla rotta nostra navi militari, che poi non possono riportarli in Libia, finiscono in Italia. Solo la Trenta non ci è arrivata prima.

In questo modo, gli scafisti hanno annusato la ripresa del business e sognato un ritorno all’epoca di Mare Nostrum, seppure involontaria.

Così si spiega l’assalto di questi ultimi giorni. E questo:

Assalto respinto: 500 clandestini diretti in Italia deviati a Malta e Libia

La rotta verso Malta passa proprio da dove si trovava la Fulgosi.

Che però non c’è, Salvini la mandata con un trucco a Genova.

Domanda: tornerà lì? Perché se è così abbiamo un problema. Molto grosso. Perché se è vero che delle migliaia partiti in Italia sono arrivati ‘solo’ un centinaio, potrebbe non essere così nelle prossime settimane.

Problema risolvibile solo in un modo: consentire alla nostra Marina di consegnare i clandestini ai libici. Si fotta la Ue. Ci invii un’altra procedura d’infrazione, abbiamo tanti culi che si fingono facce da pulirci.




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