Continuiamo a mantenere le nigeriane nei centri di accoglienza

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Chiudono anche gli ultimi due CAS in Capitanata. Con comunicazione di giovedì 30 maggio, la Prefettura di Foggia ha disposto l’immediato sgombero anche degli ultimi due centri di accoglienza straordinaria per migranti che erano sopravvissuti sul territorio (ancora per poco) alla mannaia del Ministro degli Interni, Matteo Salvini. Chiude Carlantino, chiude la ‘Casa di Abraham e Sarah”, allocata su via Manfredonia, presso Torre Guiducci (ex albergo diffuso): 18 ospiti nella prima, 18 nella seconda. In quest’ultima in particolare erano rimaste solo 15 donne e 3 bambini.

“Non sappiamo nulla, ci hanno solo comunicato che oggi alle 14.00 arriverà un mezzo di trasporto che le porterà nel CAS della Bat. Gli ospiti di Carlantino, invece, dovrebbero essere spostati presso il Cara” ci dice Rita de Padova della Fondazione Siniscalco Ceci che da cinque anni gestiva ‘La Casa di Abraham e Sarah” con convenzioni trimestrali. Era in attesa del successivo bando della Prefettura, mai arrivato. Oggi contesta in particolare la rapidità delle procedure: “Il trasferimento ci è stato comunicato il 30 maggio, da farsi il 31. Non c’è stato neanche il tempo di abituarsi all’idea per queste donne. Quantomeno non andranno al Cara ma in un Cas, che è sicuramente centro più piccolo e, dunque, più adeguato per la cura di donne e bambini”.

Le donne dimoranti nella ‘Casa di Abraham e Sarah’ sono tutte nigeriane, giovani, hanno svolto tirocini di formazione sul territorio, i loro bambini sono nati lì. Sono tutte richiedenti asilo o ricorrenti avverso un rigetto. Quindi nel limbo. Il centro di Torre Guiducci, in particolare, era uno dei Cas di eccellenza, visitato anche dall’ex presidente della Camera Laura Boldrini. Tra qualche ora un mezzo trasferirà tutti gli ospiti. Circa 15 le persone che restano senza lavoro.

Vi rendete conto: continuiamo a mantenere nigeriane a scrocco con il frutto del loro lavoro. E’ indecente.

Il Pd aveva disseminato l’Italia di migliaia di centri di accoglienza. Ora, grazie al crollo degli sbarchi, ne sono stati chiusi 2mila e almeno si razionalizzano i costi per quelli che rimangono e stanno uscendo a circa 5mila ogni mese.




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