Dati smentiscono l’eurofanatico Visco: con la Ue Italia più povera

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“Saremmo stati più poveri senza l’Euro-
pa, lo diventeremmo se dovessimo farne
un avversario”,”addossare all’Europa il
nostro disagio è un errore,non porta
vantaggi e distrae dai problemi reali”.
Così Visco,governatore di Bankitalia,
nelle Considerazioni finali sul 2018.

Visco auspica che si partecipi al com-
pletamento dell’Unione”con responsabi-
lità,in modo costruttivo”.E citando Ca-
netti e Wittgenstein dice:”Le parole
sono azioni”e”nell’oscurità pesano il
doppio”.E raccomanda:”Lungimiranza deve
tornare a guidare le azioni di oggi”.

Solite idiozie. L’euro è stata una rapina. E la Ue è una gabbia da cui dobbiamo uscire: ci impone zingari, ci impone di dare i sussidi agli immigrati e di non riportare i clandestini in Libia.

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Il primo gennaio del 1999 2000 diventava la ‘nostra’ moneta.

Il grafico seguente mostra la differenza tra il Pil pro-capite italiano (la ricchezza media dei cittadini italiani) e quello medio di cittadini degli altri Paesi Ue.

Per l’Italia è stata una lunga cavalcata dagli anni sessanta, fino al punto massimo raggiunto nel 1995, quando il cittadino medio italiano era più ricco della media Ue di quasi 500 euro attuali. E al tempo, nella Ue c’erano solo Paesi ricchi come, ad esempio, Germania, Francia e Olanda.

Questo significava che l’Italia era diventata ‘troppo’ competitiva. E minacciava l’industria tedesca. Si doveva correre ai ripari. A quel tempo è nato l’Euro: che è una spaventoso passaggio di ricchezza dall’Italia (e dagli altri paesi) alla Germania e dai lavoratori tedeschi agli industriali tedeschi.

Nel 1995 si inizia infatti a far convergere i cambi fino al drammatico avvento dell’Euro avvenuto nel 1999.

Oggi, il cittadino italiano medio si impoverisce rispetto ad un cittadino medio Ue di oltre 5mila euro l’anno. Non parliamo di quanto rispetto ad un tedesco o ad un britannico che ha la sua moneta.

L’Euro è stato questo. Una catastrofe per l’Italia.




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