Senegalese rifiuta estradizione: “Sto meglio in carceri italiane”

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Aveva ordito una truffa in Africa ed è finito in manette a Milano un procuratore calcistico senegalese di 33 anni.

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L’uomo aveva chiesto 4.500 euro ad un mauritano, poi lo aveva spedito in Nepal. Il calciatore, una volta arrivato lì, dopo alcuni giorni ha iniziato a capire di essere stato truffato. Tornato in Mauritania si è rivolto alle autorità che hanno spiccato un mandato d’arresto. L’uomo nel frattempo era arrivato in Italia, si era rifugiato a Milano.

Immediata la richiesta d’estradizione della Mauritania alla quale però si stanno appellando i suoi avvocati in Italia. Infatti, secondo i legali, l’africano soffrirebbe di gravissimi problemi cardiaci e il regime carcerario africano non consentirebbe gli stessi diritti all’imputato dei carceri occidentali.

Un altro da mantenere.




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