Bergoglio insiste: triste porti chiusi ai migranti

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E’ un uomo ossessionato. E amareggiato per il trionfo di Salvini, nonostante la martellante propaganda vaticana, e quindi l’evidenza dell’irrilevanza politica.

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“È triste, vero?”, ha detto Bergoglio facendo riferimento ai “porti chiusi” alle navi che traghettano clandestini.

E sul perché parli sia così ossessionato e parli sempre di immigrati dice: “Perché è una priorità oggigiorno nel mondo (…) Il mondo migratorio è giunto a un punto tale, oggi, che ho preso nelle mie mani la sezione migranti del Dicastero dello Sviluppo Umano Integrale per darle un significato. Tutti i giorni veniamo a sapere che il Mediterraneo sta diventando sempre più un cimitero, solo per fare un esempio”.

Un esempio sbagliato. Un caso clinico.

“Non so che succede con questa nuova
cultura di difendere territori facendo
muri. Ne abbiamo già conosciuto uno,
quello di Berlino, che ci ha portato
tanta sofferenza”. “L’uomo è l’unico
animale che cade due volte nella stessa
buca”, aggiunge.

Ignorante. Il muro di Berlino impediva ai popoli di uscire, no ad altri di entrare.




Un pensiero su “Bergoglio insiste: triste porti chiusi ai migranti”

  1. Come abbia potuto essere eletto al soglio pontificio un ignorante di tal fatta rimane un mistero. Non avesse davanti agli occhi le mura vaticane, dovrebbero bastargli le tante città, cittadine e paesi italiani che devono la loro esistenza proprio a quelle mura che le hanno difese da orde di invasori che si sono. Quelle mura he hanno salvato tute le opere d’arte che in essa sono contenute e che fanno il vanto d’Italia. Che si possa confondere e paragonare le mura di un carcere (quello di Berlino tale era) con quelle di casa propria che servono a difendere la nostra esistenza (perché i confini non sono altro che l’estensione delle mura delle nostre case che ne sono l’archetipo) non è giustificabileneppure per un analfabeta. Un “papa” davvero vergognoso

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