Vescovi sotto choc: “Non pensavamo Salvini prendesse così tanti voti”

Condividi!

Vescovi sotto choc dopo il trionfo di Salvini.

VERIFICA LA NOTIZIA

A parlare, a nome di tutti, è uno di quelli che più si era esposto contro la Lega, l’arcivescovo Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi, alla guida della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti: “Credo – afferma il presule – che qualche dichiarazione di singoli vescovi o della presidenza della Cei sia stata un boomerang per noi, per la nostra visione della politica che, come diceva San Paolo VI, è la più alta forma di carità, dell’amore verso gli altri. Però è altrettanto vero che in larga maggioranza ci siamo attestati su una posizione di neutralità, di silenzio. Fatta eccezione per quei vescovi che hanno parlato, e lo hanno fatto chiaramente, portando così purtroppo acqua al mulino del partito che oggi è al primo posto in Italia”.

Ricchiuti si dice “molto dispiaciuto di questo risultato elettorale in Italia e in qualche modo anche in Europa. Analizzando un po’ più le cose in modo razionale, credo ne esca un’Europa indebolita dal punto di vista di quella visione più solidale, più aperta alla convivialità delle differenze. In questo davvero siamo tutti disorientati e confusi di fronte a questa prospettiva. In terzo luogo lo dico soprattutto da vescovo, non solo da cittadino italiano, continuo a non essere d’accordo, a contestare questo uso strumentale dei nostri simboli più forti: il crocifisso e il santo rosario. Non è possibile! Fino a prova contraria l’Italia è uno Stato laico e come a noi non è consentito ingerire in campi che non ci competono, ci deve essere lo stesso rispetto da parte di certa politica e di certi uomini politici verso simboli che nella spiritualità della Chiesa dicono tutt’altro rispetto all’uso distorto che essi ne fanno”.

Loro hanno detto di non votare Salvini, e parlano di Stato laico. Patetici. E irrilevanti.

Alla vigilia dell’elezioni, infatti, sia il Vaticano che la Cei avevano duramente replicato a Matteo Salvini che, chiudendo a Milano il raduno dei sovranisti europei, aveva sollevato in alto un rosario, invocando i santi patroni d’Europa e affidandosi alla Madonna che “sono sicuro”, aveva detto, “ci porterà alla vittoria”. E così è stato.

Scene ripetute dopo il voto con il bacio del crocifisso e il rosario nuovamente tra le mani del leader della Lega durante la conferenza stampa in cui stava commentando i risultati del voto. Un modo di trollare i vescovi. Di fare capire loro chi è, che comanda, ora, in Italia.

Ricchiuti poi si dispera: “Non mi aspettavo questo 34 per cento di Salvini. Mi aspettavo una buona percentuale per la Lega, ma non così elevata. Mentre il tracollo del Movimento 5Stelle non depone bene. Soprattutto non penso possa fare in modo che la politica italiana prenda finalmente la via della pacificazione, con un rasserenamento dei rapporti e la presa in cura di quelle che sono le vere necessità del Paese”. E sui migranti cambierà qualcosa in Italia? “La politica di Salvini sui migranti – risponde amareggiato il presule – è già così inasprita che non so cos’altro si debba inventare per inasprirla ancora di più”.

Usa la fantasia. Non hai ancora visto nulla.




5 pensieri su “Vescovi sotto choc: “Non pensavamo Salvini prendesse così tanti voti””

  1. Un’altro dei tanti che si cela pateticamente sotto il titolo di arcivescovo ma in reatà è un arcigay.

    Più che Ricchiuti è ovviamente un’altro Ricchione come tutti gli altri, vedi don sbianca gli ani & co.

  2. Non mi risulta che accedere senza autorizzazione nel locale dove si trova la centralina che distribuisce l’ elettricità di un palazzo, infrangere dei sigilli e ripristinare un servizio interrotto, ai sensi delle leggi vigenti in Italia, per morosità rientri nei campi di competenza di un prelato.
    Tanto più se, oltre a non avere la preparazione tecnica necessaria per operare in sicurezza, non si ha nemmeno la cittadinanza italiana.

Lascia un commento