Accolgono un profugo in casa, lui violenta figlio di 7 anni

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In questi giorni sinistra e Vaticano hanno lanciato un nuovo appello ad accogliere in casa propria gli immigrati. Uno di loro, Calò da Treviso, c’ha costruito una campagna elettorale che spera lo conduca sui lucrosi scranni di Strasburgo.

E allora è bene tornare a raccontare cosa è accaduto a chi, questa scelta, l’ha già fatta.

Ad esempio, una coppia che ha aperto le braccia ad un africano in fuga da non si sa quale guerra, e quindi da un’esperienza traumatica.

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Per questo la famiglia, che viveva in provincia di Trento, aveva deciso di ‘adottare’ un somalo di 26 anni arrivato in Italia al tempo del Pd su un barcone e poi messo su un treno verso nord.

Lui ha ringraziato dell’ospitalità abusando del figlio piccolo della famiglia, un bambino di appena sette anni. Più episodi di abusi sessuali che il bimbo ha avuto la capacità e il coraggio di raccontare. Nonostante la famiglia.

Per queste violenze, il somalo è stato condannato a 4 anni. Tra un paio d’anni sarà libero. Si spera di tornare a casa propria.




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