Anpi e Questura vietano a Fiore di portare fiori a Desirée, sinistra esulta

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Fiore poteva portarli ieri, ma non sarebbe cambiato nulla: la sinistra moderna non riconosce gli italiani come vittime. Le ‘vittime’ sono sempre gli altri.

Al di là del fermo di Fiore per ‘violazione del silenzio elettorale’, che sa tanto di cavillo (portare i fiori sul posto dove è stata uccisa una ragazzina cosa c’entra con il ‘silenzio elettorale’ non si capisce), quello che turba chiunque abbia più di un neurone è la reazione degli estremisti di sinistra locali.

Gli stessi che per anni hanno gestito l’occupazione del palazzo dove la povera ragazzina è stata stuprata e uccisa dal branco di richiedenti asilo, voleva impedire in tutti i modi che Fiore portasse sul posto un mazzo di fiori.

Eccoli mentre esultano per il fermo del segretario di Forza Nuova:

Invece di cospargersi il capo di cenere per la responsabilità morale nello stupro e nella morta di Desirée, non fosse altro perché quelle bestie spacciano in zona perché loro consumano, hanno impedito un semplice ricordo.

Niente corteo di Forza nuova a San Lorenzo, per ricordare Desirée Mariottini, stuprata e uccisa da un branco di richiedenti asilo africani in un palazzo occupato da bande di ‘antifascisti’ locali.

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Gli stessi ‘antifascisti’ locali che per tutta la mattinata hanno organizzato presidi in diversi punti del quartiere per impedire al corte di Forza Nuova di rendere omaggio alla povera vittima.

Il leader Roberto Fiore è stato poi fermato dalla Digos, mentre tentava di posare un mazzo di fiori sul luogo del massacro, e portato in questura per “violazione del silenzio elettorale”

Il presidio degli amici dei richiedenti asilo, che da loro si riforniscono di droga e in cambio riforniscono loro di ragazzine, però, organizzato, da ‘Libera Repubblica di San Lorenzo’, movimento all’interno del quale confluiscono diversi centri sociali, ‘Communia’, ‘Non una di meno’ ed ‘Esc’, resterà a San Lorenzo fino a questa sera, in forma ridotta.

“Una volta c’erano le bandiere rosse a tentare di fermare i tricolori. Oggi invece sono blindati, celere e manganelli ad arrestare l’avanzata di Forza Nuova”. “A Roma non è possibile neanche portare un mazzo di fiori dove è stata assassinata Desirée – scrive in un comunicato Fn – perché il verbo immigrazionista non può essere messo in discussione. Roberto Fiore, nostro segretario nazionale, è stato fermato dalla Digos, caricato e portato in Questura mentre stava recandosi nel luogo dove è stata uccisa la giovane italiana da una banda di immigrati”. “A Roma gli antifascisti, di regime e militanti, continuano a difendere immigrazione e clandestini, ad essere contro la nazione – continua la nota – e nemici del popolo. Anche oggi sbirri e compagni, uniti dall’antifascismo, hanno sputato su Roma e i romani. Partigiani ieri, amici della Questura oggi. Oggi come ieri servi dei nemici dell’Italia”.




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