Effetto Di Maio: barcone con 57 clandestini a Lampedusa

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Uno dei quattro barconi partiti ieri dalla Libia è arrivato a Lampedusa questa mattina con un carico di 57 clandestini. E’ l’effetto delle idiozie sui porti aperti propagandate dal M5s in queste settimane.

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L’imbarcazione è stata avvistata davanti alle coste dell’isola dalla Guardia di finanza e dalla Capitaneria di porto. Due motovedette hanno “scortato” i clandestini fino alla banchina. Tutti giovani maschi adulti tranne una donna come scudo umano.

Ieri, tre dei barconi, con quasi 300 clandestini a bordo, erano stati bloccati e riportati in Libia.

Ad oggi, sono sbarcati 1.425 clandestini contro i circa 11mila del 2018 e gli oltre 50mila del 2017. Ma nell’ultimo mese paghiamo i proclami dei grillini.

Sono stati 290 i clandestini riportati indietro ieri in tre operazioni condotte dalla guardia costiera libica a est di Tripoli. Lo riferiscono due post Facebook pubblicati la notte scorsa della stessa istituzione libica riferendo che non ci sono stati annegamenti. La cifra è superiore di quasi quaranta unità rispetto a informazioni ufficiose circolate nel tardo pomeriggio. Un totale di 203 migranti sono stati recuperati su due gommoni “a nord di Zliten” sulla base di una segnalazione ricevuta alle 10, precisa un post sostenendo che la motovedetta “Sabratha” si “è diretta immediatamente” in zona. I due gommoni “in cattive condizioni” distavano “quattro miglia” l’uno dall’altro: i migranti “chiudevano aiuto e attendevano di essere salvati”, aggiunge il post senza fare alcun riferimento, come anche l’altro, a navi che avrebbero potuto intervenire o meno. Il terzo intervento, col salvataggio di 87 migranti, è stato compiuto dalla motovedetta “Fezzan” “a nord di di Gasr Garabulli” seguendo un Sos ricevuto alle 14:25, precisa il post. Questo gommone “era quasi affondato” e aveva il basamento “distrutto”, riferisce il post della guardia costiera libica: i migranti “erano aggrappati a rottami” e a “taniche di plastica” per il trasporto di acqua e benzina. L’intervento è iniziato alle 16:10 e “tutti i migranti che erano a bordo del canotto sono stati salvati”, sostiene la guardia costiera libica precisando che si trattava di “81 uomini, sei donne e un bambino” di “differenti nazionalità africane e arabe” (“Senegal, Ciad, Mali, sudan ed Egitto”). Giunti alle 19:10 alla base navale di Tripoli, i naufraghi hanno ricevuto “aiuto umanitario e medico” e sono stati consegnati all’autorità per la lotta all’immigrazione clandestina presso il “centro di accoglienza di Gianzur”. Analogo trattamento, con consegna al “centro di accoglienza di Sog al-Khmies”, viene riferito per i 203 degli altri due gommoni, “tutti uomini, salvo una donna” somala. I migranti sarebbero provenienti da Sudan (141), Sud Sudan (36), Bangladesh (14), Somalia (4), Ciad (3), Egitto (2) e Yemen, Siria, Niger (1).




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