Censura in Germania, 82% tedeschi non si sente libero di esprimersi

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Solo un tedesco su cinque si sente libero di esprimere la propria opinione in pubblico. Gli immigrati e l’islam sono considerati temi tabù.

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La maggioranza dei tedeschi pensa di potersi esprimere liberamente tra amici, ma non in pubblico. Perché ci sarebbero molte leggi non scritte (anche scritte) che prescrivono opinioni accettabili e quelle che sono tabù. Questo è il risultato di un sondaggio rappresentativo dell’Istituto demografico di Allensbach pubblicato giovedì dalla “Frankfurter Allgemeine Zeitung”

Il 59% dei 1283 intervistati di età superiore ai 16 anni ha dichiarato di potersi esprimere liberamente con gli amici, ma solo il 18% ritiene di poterlo fare in pubblico.

I rifugiati e l’islam sono considerati temi tabù.

Il rigore con cui vengono imposte certe espressioni ufficiali contribuisce anche a far sì che i margini di libertà stiano diminuendo nello spazio pubblico. Le proposte di correggere retroattivamente i testi per garantire che siano conformi alle attuali sensibilità e norme ricordano da vicino la ‘retrocensura’ orwelliana.

Come vedete, riescono ad imporre i dettami di una piccola minoranza alla maggioranza attraverso il controllo del discorso pubblico e una feroce implementazione del sistema ‘bastone-carota’: se ti esprimi in modo corretto verrai premiato, se dici la verità sarai punito.

Questo spiega perché vogliano il controllo dei social.

C’era più libertà di parola della Germania Est.




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