Emergenza: AgCom vuole nascondere i crimini degli immigrati

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Il PD continua a governare attraverso toghe rosse e boiardi di Stato nominati dal tempo dei governi abusivi.

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La scure della censure cala sulla Rete. Vogliono impedire ai media tradizionali ma, soprattutto, a quelli indipendenti, di descrivere la realtà:

Basta con le parole d’odio in tv, radio o sulle piattaforme social. È questo l’obiettivo del nuovo regolamento varato da Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. L’elaborazione del testo è stata preceduta da una consultazione pubblica a cui hanno partecipato le associazioni di settore, società civile e imprese, con la collaborazione dell’Ordine dei giornalisti. L’Autorità punta così a contrastare la discriminazione.

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Attraverso il regolamento l’Autorità intende fornire un quadro più definito di norme finalizzate al contrasto alle espressioni d’odio, secondo i principi delle normative italiane ed europee in materia volti a contrastare forme di discriminazione basate sulla costruzione e diffusione di stereotipi, nonché di generalizzazioni decontestualizzate di singoli episodi di cronaca che ledono la dignità di singole persone.

Il regolamento stabilisce i principi e le disposizioni cui devono adeguarsi i fornitori di servizi media audiovisivi e radiofonici soggetti alla giurisdizione italiana nei programmi di informazione e intrattenimento per assicurare il rispetto della dignità umana e del principio di non discriminazione e contrasto alle espressioni di odio.

In democrazia, l’unica consultazione pubblica che ha validità sono le elezioni. Non incontri a porte chiuse con associazioni di immigrati e finanziate da Soros.

La stessa esistenza delle autority è una minaccia, grave, alla democrazia. Perché abbiamo alcuni burocrati che decidono al posto del Parlamento votato dai cittadini.

E lasciamo stare il fatto che a presiedere questo MinCulPop detto AgCom è un nominato dal PD.

Le notizie non si dividono tra ‘odio’ e ‘non odio’, ma tra vere e falsa. L’abitudine dei giornalisti di regime è nascondere l’etnia dei delinquenti e negare la correlazione evidente tra immigrazione e criminalità. Negare il fatto che esistano popolazioni più portate a delinquere di altre.

Questo atto dell’AgCom è un patetico tentativo di nascondere quello che tutti sanno. Cosa aspetta il governo a rimuovere l’escrescenza che il PD ha lasciato in quel posto?

La verità rende liberi, non le favole. AgCom vuole che ascoltiate solo ‘buone notizie’. Vuole un popolo di dementi e boccaloni. Come loro.




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