8×1000: crollano firme a favore Chiesa, ma aumentano i soldi!

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Effetto Bergoglio. Crollano le firme per l’8 per mille a favore della Chiesa cattolica, gli italiani non vogliono più finanziare chi ci vuole sostituire.

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Ma, paradossalmente, sale l’introito assegnato, che per il 2019 supera nuovamente la quota del miliardo di euro. Roba da matti.

Come comunicato dal ministero dell’Economia e delle Finanze, la somma relativa all’otto per mille dell’Irpef assegnata alla Chiesa cattolica per il 2019 risulta pari a 1.133.074.425,15 euro determinati da 1.072.457.725,79 euro a titolo di anticipo per l’anno in corso, ed un conguaglio sulle somme riferite all’anno 2016 di 60.616.699,36 euro. L’anno scorso l’assegnazione era stata di 997.973.199,26 euro, nel 2017 di 986.070.639,38 euro.

I dati trasmessi dal ministero dell’Economia e delle Finanze nell’anno 2019 e relativi alle dichiarazioni dell’anno 2016 (redditi 2015) indicano comunque, che la percentuale delle scelte a favore della Chiesa Cattolica è stata pari al 79,94%, pari a un -1.28% rispetto all’anno precedente.

In realtà non è proprio così. Perché c’è la truffa del silenzio assenso. In pratica, chi non firma per nessuno, pensando che così non vada a nessuno, firma per la Chiesa. Perché i soldi di chi non firma vengono spalmati in base alla scelta di chi ha firmato che sono meno del 30 per cento del totale.

In pratica, il 79,94% di quel 30 per cento ha scelto di dare il proprio 8 per mille alla Chiesa. Così, anche il 79,94% di chi non ha scelto (oltre il 70%) finisce per dare i propri soldi al Vaticano.

E’ una truffa.




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