Roma, la discoteca abusiva ristrutturata grazie al Vaticano

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Al via di ristruttueazione nella discoteca abusiva del palazzo occupato dove l’elemosiniere di Bergoglio ha riattaccato la corrente:

Avete letto bene: ristrutturano una discoteca abusiva. Tutti lo sanno, e nessuno fa nulla. E se ci fosse un incendio e una strage nella discoteca abusiva, di chi sarebbe la responsabilità? Di Raggi o dell’Elemosiniere di Bergoglio, tuttora a piede libero nonostante il gesto illegale?

La solerzia nel ristrutturare la cantina che ospita la discoteca abusiva all’interno del palazzo occupato sarebbe dovuta al nuovo giro di vite contro i locali non in regola deciso nell’ultima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza in Prefettura.

Il seminterrato che ospita le serate danzanti dei collettivi dovrà dotarsi di uscite di sicurezza, sistemi anti-incendio e così via, altrimenti si rischia il sequestro. Un’eventualità da scongiurare visto che gli affari dei movimenti per la casa continuano ad andare a gonfie vele, al netto delle bollette non pagate.

Non basta che sia abusiva per sequestrarla? Ma che magistrati abbiamo, in Italia? Eppure la Procura di Roma è stata solerte nell’indagare i patrioti di Casal Bruciato.

E resta il debito di 319mila euro dello Spin Time con l’Acea. Ovvero con i contribuenti.




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