Pordenone, Comune leghista rimpatria 100 finti profughi

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Il Comune leghista di Pordenone si inventa una formula per accelerare il ritorno nei Paesi d’origine dei finti profughi che a breve rimarranno esclusi dal progetto Sprar.

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E non si parla dei richiedenti asilo che si rendono colpevoli di reati accertati dalla magistratura, ma di coloro che, in base al nuovo decreto sicurezza, non avranno più diritto a rimanere sul territorio nazionale.

Il Pd ha trasformato centinaia di migliaia di clandestini in fottuti richiedenti asilo con protezione umanitaria, tipo Kabobo e Oseghale. Liberarcene sarà una sfida erculea.

Poi si lamentano se uno di loro dò fuoco ad un’anziana. Peccato che, fino al giorno precedente, erano impegnati a digiunare per impedire l’espulsione di altri clandestini.

«Non hanno un tetto, meglio così», spiega il Comune, che finanzierà il loro ritorno a casa.

Dobbiamo integrarli, a casa loro.

Se tutti i Comuni facessero lo stesso, potremmo rimpatriare centinaia di migliaia di immigrati con facilità.




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