Ora, l’elemosiere di Bergoglio ci vuole portare 200 clandestini in aereo

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Il “cardinale elettricista” ora potrebbe essere iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Roma. “Potrebbe”. E’ questo lo schifo. Provate voi a commettere un gesto illegale. Altro che ‘potrebbe’.

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La denuncia contro ignoti per furto aggravato di energia elettrica presentata da Acea dopo il “miracolo” nel palazzo occupato di via di Santa Croce in Gerusalemme, dove lo scorso 11 maggio l’elemosiniere del Papa, Konrad Krajewski, restituì l’elettricità a 450 inquilini abusivi, quasi tutti immigrati che pagano il pizzo ai centri sociali, è arrivata sul tavolo dei Pm. Con calma. Troppa calma.

Si indagherebbe anche per danneggiamento. Nell’espost sono stati evidenziati i rischi connessi alla manomissione della cabina di media tensione dell’edificio.

Nei giorni scorsi l’elettricista di Bergoglioo si è anche recato di persona al Viminale:

L’elemosiere di Bergoglio va al Viminale: ci vuole scaricare i clandestini islamici

Accompagnato da Daniela Pompei, della famigerata Comunità di Sant’Egidio, ha raccontato al funzionario presente, Salvini non c’era, degli occupanti del collettivo Spin Time Labs, ma non solo. Il vero obiettivo della visita era quello di organizzare un nuovo corridoio umanitario, questa volta da Lesbo, in Grecia, per accogliere in Italia circa 200 clandestini accampati a Moria. Quelli che hanno fatto rimuovere la croce! Secondo i media, però, dal Viminale, ci sarebbe stata una educata chiusura. Prendersi clandestini dalla Grecia sarebbe una cosa folle.

Perché non va in Polonia a proporre corridoi umanitari?

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