Mirandola, PD choc: migrante l’ha fatto perché senza assistenza

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Giuditta Pini, deputata del PD, è intervenuta su quanto accaduto a Mirandola: “Il punto è che questa persona ieri ha dato fuoco alla sede della polizia municipale di Mirandola e quando si è capito chi era, si è scoperto che il 14 maggio gli era stato notificato il foglio di via –ha affermato Pini-. Una volta aveva tentato di dare fuoco a una caserma dei carabinieri e non era stato preso alcun provvedimento. Ora il Viminale dice che essendo minorenne e avendo fatto richiesta di asilo non potevano espellerlo. Col decreto sicurezza, smantellando gli sprar e lasciando le persone per strade, non c’è alcuna assistenza per queste persone che avrebbero magari bisogno anche di assistenza a livello psichiatrico, gli si dà un foglio di via in mano. Vorrei che il ministro dell’interno, anziché fare video selfie onanistici, venga in Parlamento a spiegare cosa è successo. Togliendo il meccanismo degli sprar, succede che uno sparisce. Questo è l’effetto del decreto sicurezza che ha creato dei vuoti normativi. Quella di Mirandola è una storia poco chiara, ci sono tante informazioni contrastanti, non si capisce bene cosa sia successo, chiediamo al Viminale di spiegarci quale è stato il passaggio che è mancato”.

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Roba da matti. Hanno fatto entrare tutta la merda del mondo. Hanno approvato una legge, la Zampa, che impedisce di respingere i presunti minorenni anche in caso di stupro e altri crimini orrendi, ma danno la colpa a Salvini e, dicono, che questo ha bruciato tutto perché non lo mantenevamo. Da ricovero.




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