Manteniamo gli invasori: agli immigrati 3 volte più sussidi

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Se consideriamo l’incidenza degli adulti autoctoni a rischio povertà o esclusione sociale, il nostro paese registra un 26,3 per cento. Tra gli extracomunitari il dato sale ad un incredibile 53,8 per cento, mentre tra i comunitari si arriva al 42,3 per cento, in entrambi i casi molto sopra la media europea.

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Lo squilibrio trova conferma nei dati Istat relativi alla povertà: se complessivamente le famiglie in condizione di povertà assoluta e relativa sono rispettivamente il 6,9 e il 12,3 per cento del totale, tra le famiglie di soli stranieri l’incidenza sale al 29,2 e 34,5 per cento.

In sostanza: importiamo povertà. E infatti siamo noi a mantenere loro, attraverso sussidi, non loro a pagarci le pensioni.

Infatti, quando andiamo ad analizzare i dati del welfare, ci accorgiamo che gli extracomunitari, che sono circa il 5,9 per cento della popolazione, si pappano tutto:

In pratica prendono quasi 3 volte la disoccupazione rispetto alla loro incidenza sulla popolazione; oltre 2 volte assegni familiari; circa 2 volte cassa integrazione; e 1,5 volte l’assegno di maternità.

In pratica li manteniamo.

Dall’analisi è esclusa la pensione, quello sarà un problema che ci sarà non appena l’immigrazione invecchierà. E sarà drammatico, perché coi contributi risibili che pagano, chi li paga tra loro, non solo non pagheranno le nostre, ma nemmeno le loro:

Gli immigrati pagano metà tasse rispetto a italiani

Vedremo poi i dati sul reddito di cittadinanza, dove grazie alla Lega sono stati inseriti una serie di paletti, ultimo dei quali la ‘clausola Ceccardi’ che alla lunga dovrebbero limitare al minimo l’incidenza degli immigrati.

In sostanza: stiamo mantenendo i nostri invasori.




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