E’ un jihad sessuale: 9 immigrati su 10 sono maschi

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In Italia il 90% degli immigrati sbarcati negli ultimi anni fino a ieri è maschio. Per la maggior parte di età compresa tra i 18 e i 34 anni. Un esercito ostile traghettato e diffuso nel territorio.

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In Italia, sugli 82mila immigrati che nel corso del 2015 hanno fatto domanda di asilo, il 90% erano uomini tra i 18 e i 34 anni. Sono le inquietanti cifre snocciolate da un’inchiesta apparsa sul The Economist. Uomini sradicati dal proprio contesto sociale e culturale, la maggior parte senza prospettive, frustrati, senza affetti e privati della compagnia femminile, con una concezione dei rapporti di coppia completamente diversa da quella suggerita dallo stile di vita occidentale.

I numeri sono poi scesi ad 85% nel 2016 (105.006), 84% nel 2017 (109.066) e, appena si è fatto sentire l’effetto Salvini, al 78% nel 2018 (41.851)

Lo squilibrio di genere smentisce alla radice la truffa della ‘fuga dalla guerra’ e dalla ‘disperazione’: quale essere umano, fuggirebbe lasciando a casa moglie e figlie? E rivela la realtà: siamo in presenza di una jihad sessuale.

Lo hanno annunciato anche i loro imam:

IMAM: “Andate come profughi, e figliate con le loro donne” – VIDEO

In generale, l’80-90% dei crimini — con lievi differenze da Paese a Paese — è commesso da giovani uomini adulti. E’ inevitabile, si chiama testosterone. Di questi, la quasi totalità è commessa da immigrati africani o islamici. E’, in questo caso, un effetto del non equilibrio tra QI e testosterone: il primo, troppo basso, non riesce a ‘modulare’ il secondo.

L’analisi dei dati da India e Cina (dove la politica del figlio unico ha provocato un netto calo nella nascita di femmine, ndr) confermano che gli squilibri di genere nelle popolazioni più giovani conducono a una maggiore instabilità sociale, tra cui un aumento della criminalità e della violenza, in particolare contro le donne.

Figuriamoci quando questo squilibrio è causato, non da autoctoni, ma da maschi di popolazioni notoriamente colte e civilizzate come quelle arabe e africane.

Come hanno dimostrato i fatti di Colonia. E come dimostrano i ghetti delle città occidentali da anni, ma i media di distrazione di massa lo hanno sempre negato.

In base alle cifre di Eurostat sui richiedenti asilo, l’Italia, prima dell’arrivo di Salvini, aveva la più alta percentuale di richieste «maschili», rispetto agli altri Stati europei. Questo perché da noi non arrivano veri profughi, ma clandestini che poi, come nel caso di Mirandola o di Oseghale ‘chiedono asilo’. E’ la magia del PD: ha trasformato clandestini in richiedenti asilo.

In questo senso, è interessante l’analisi dello studioso Gunnar Heinsohn. Le motivazioni che spingono i cosiddetti profughi i Paesi islamici, ad esempio, sono diverse da quelle che ci raccontano: la carenza di donne. La loro, dice in sostanza lo studioso, è una jihad sessuale.

La società occidentale si basa sul matrimonio monogamo, questo la rende equilibrata e pacifica: ogni uomo ‘ottiene’ la sua donna. Nelle società islamiche non è così, vige la poligamia: il maschio dominante (per qualsiasi motivo, ricchezza o brutalità) prende più moglie. Questo restringe la quantità di donne a disposizione, lasciando orde di maschi islamici in quella che Heinsohn  definisce ‘modalità caccia-e-saccheggio permanente‘.

In altre parole: quando un centinaio  uomini dominanti hanno ciascuno quattro mogli, poi ci sono trecento uomini lasciati a mani vuote.

Quindi non è la guerra, ma la mancanza di donne nel proprio paese che ha spinto questi giovani in Europa.  Quindi, dice il sociologo, dobbiamo prepararci a “ migranti aggressivi, con interessi primari di base, tanto tempo a disposizione e che, molto ben collegati tra di loro con gli smartphone, vanno a caccia di femmine nelle loro vicinanze, che a loro volta, non possono difendersi e sono lasciate senza protezione“.

O noi, o loro. Non c’è spazio per i maschi italiani e i maschi africani e arabi nello stesso territorio. La guerra è solo all’inzio. Quello che hanno fatto i governi precedenti è un crimine contro il loro popolo.

E’ come se avessero diffuso sul territorio mine pronte ad esplodere in ogni momento. E pagheremo le politiche della sinistra per gli anni a venire. A meno di non procedere casa per casa.




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