SeaWatch, indagato il comandante: è traditore italiano

Condividi!

La procura della Repubblica di Agrigento ha iscritto nel registro degli indagati il comandante della nave Sea Watch 3, Arturo Centore. E’ accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Centore è il primo indagato nell’inchiesta che inizialmente era stata aperta contro ignoti. La Sea Watch, sequestrata ieri sera subito dopo lo sbarco dei 47 clandestini, lascerà oggi
stesso il porto di Lampedusa per spostarsi in quello di Licata.

Dopo lo sbarco e il sequestro della Sea Watch scatta l’indagine. La procura di Agrigento ha deciso di iscrivere nel regsitro degli indagati il comandante della Sea Watch3, Arturo Centore.

Il provvediemnto che di fatto dà il via all’indagine è stato notificato dalla stessa Guardia di Finanza allo stesso Centore. Il pm Luigi Patronaggio già nel corso della serata di ieri aveva valutato le responsabilità della stessa ong. Centore verrà interrogato domani dalla Procura di Agrigento.

E il ministro degli Interni dopo l’inchiesta a carico del comandante ha esultato sottolineando la posizione del Viminale in merito a questa vicenda: “Non sono io il cattivo con le Ong – ha aggiunto – e questo conferma quello che sostengo da mesi e cioè che favoriscono l’immigrazione clandestina e aiutano gli scafisti. E se c’è una procura che lo conferma, il mio lunedì è un bel lunedì”, ha affermato Salvini. Intanto il pubblico ministero della procura di Agrigento, Cecilia Baravelli, ha convalidato il sequestro della Sea Watch 3. Il comandante verrà interrogato domani alle 12:00 in procura davanti all’Aggiunto Salvatore Vella che insieme al capo dell’ufficio Luigi Patronaggio e al pm Alessandra Russo, sta coordinando l’inchiesta. Centore ha scelto i suoi legali che sono Leonardo Marino e Alessandro Gamberini. L’accusa è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Al comandante nel dettaglio viene contestato di aver “trasportato illegalmente in Italia 65 extracomunitari soccorsi in acque libiche”. Solo dopo l’interrogatorio del comandate si potrà avere un quadro chiaro su quanto accaduto nelle ultime ore in quel tratto di mare che di fatto divide l’Italia dalla Libia.




2 pensieri su “SeaWatch, indagato il comandante: è traditore italiano”

  1. Ma che cazzo volete che indaghino?E’ solamente una pro forma ordita dalle toghe rosse.Tempo qualche ora,e tutto ritorna come prima.Questa ciabatta l’hanno già sequestrata una volta,e dopo 48 ore dissequestrata e dato modo al comandante di riprendere il mare…E volete che indaghino e mandino a processo il comandante e l’equipaggio intero?M dai su.Siamo in italia.

Lascia un commento