Resa grillina, il decreto sicurezza bis verso approvazione: c’è confisca navi Ong

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Matteo Salvini ha portato in Consiglio dei ministri il nuovo decreto sicurezza bis, ancora più urgente, dopo lo sbarco dalla Sea Watch.

Eccolo:

Sanzioni fino a 50mila euro, confisca della nave e un fondo per i rimpatri.

Oltre alle norme già presentate nei giorni scorsi che danno al Ministero dell’Interno più potere nella gestione dei porti, l’articolo 12 impone sanzioni dai 10 ai 50mila euro per comandante, armatore o proprietario delle imbarcazioni ong e la confisca del natante se il numero di clandestini irregolari è superiore a 100 o in caso di reiterazione del reato.

A questo si aggiunge anche un fondo ad hoc per favorire i rimpatri dei clandestini. Si parla per il 2019 di 2 milioni stanziati dal governo per finanziare “interventi di cooperazione mediante sostegno al bilancio generale o settoriale ovvero intese bilaterali, comunque denominate, con finalità premiali per la particolare collaborazione nel settore della riammissione di soggetti irregolari presenti sul territorio nazionale e provenienti da Stati non appartenenti all’Unione Europea”. Robetta, in questo caso. Per i rimpatri di massa serve un’organizzazione militare.

Ci sono anche norme più severe per le violenze durante manifestazioni di piazza con pene che vanno da uno a tre anni di carcere per chi “ostacola il pubblico ufficiale” e fino a quattro anni per chi lancia fumogeni o petardi, ma anche oggetti contundenti. Inoltre chi distrugge il suolo pubblico “è punito con la reclusione da uno a cinque anni”.

La resa di Danilo Toninelli: “Non abbiamo mai avuto perplessità, c’erano semplicemente dei dettagli tecnici sbagliati”, ha detto il ministro grillino che ora si dice pronto ad approvare il provvedimento.




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