Corte europea ordina all’Italia di dare le case ai Rom, la risposta di Salvini

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La Corte europea dei diritti umani, famigerata CEDU, ovvero una corte sovranazionale, ha ‘ordinato’ al governo italiano di dare alloggi temporanei ai minori rom e alle loro famiglie espulsi dall’insediamentodi Ponte Riccio,a Giugliano, nel Napoletano, il mese scorso:

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La “misura urgente” della Corte risponde a un ricorso presentato da tre cittadini bosniaci di etnia rom che vivevano nell’insediamento e che attualmente vivono in un campo nell’area industriale fuori da Giugliano.

Quindi l’Italia deve dare le case ai bosniaci. Perché non la Bosnia, dove la guerra è finita decenni fa, ma dove sono ultrafelici di esserseli tolti di torno?

La risposta di Salvini:

Toghe rosse italiane che aprono i porti, Corti Ue che ci impongono di non espellere richiedenti asilo che uccidono e corti europee che ci ordinano di dare le case agli zingari.

La sinistra, democraticamente estinta dagli elettori, vuole governare attraverso le magistrature. Soprattutto quelle sovranazionali.

La CEDU non è una corte Ue. E’ una corte che, in teoria, come il trattato sul Global Compact, non sarebbe vincolante per chi ne fa parte: ma i nostri magistrati si comportano come se lo fosse.

E’ quindi fondamentale non entrare nel Global Compact e, poi, uscire anche da quest’obbrobrio sovranazionale della corte europea. Ci siamo legati le mani con la firma di una serie di demenziali trattati sovranazionali, non è il caso di farlo anche con il Global Compact.

E’ tempo di sottrarre alla magistratura decisioni come questa: dovremmo fare come gli Usa, e definire giuridicamente gli estremisti islamici ‘nemici combattenti’, così da farli cadere sotto la giurisdizione militare.

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