Assalì hotel dei profughi per vendetta dopo furti e molestie: libero dopo 2 anni di carcere

Condividi!

Non agite sull’onda dell’emotività, usate la rabbia.

È stato rimesso in libertà Vincenzo. Stava scontando una pena di 3 anni di reclusione in regime di detenzione domiciliare presso l’abitazione dei genitori in Galluccio.

VERIFICA LA NOTIZIA

Nei giorni scorsi, è stata pienamente accolta dal Magistrato di Sorveglianza di Frosinone, la richiesta avanzata dall’Avv. Vincenzo Cortellessa per la concessione di 180 giorni di liberazione anticipata in favore di Pecoraro Vincenzo, condannato a tre anni di reclusione, con rito abbreviato, per l’assalto al centro immigrati di Vairano Scalo avvenuto nel novembre del 2016.

A seguito di tale episodio – durante il quale furono feriti alcuni ospiti del centro ed esplosi colpi di armi da fuoco – i Carabinieri di Vairano Scalo procedettero all’arresto di quattro ragazzi del posto, tutti condannati con sentenza definitiva dalla Corte di Appello di Napoli rispettivamente a 5 anni di reclusione, a 3 anni e 6 mesi e a 3 anni per i reati di lesioni personali aggravate, violazioni di domicilio, danneggiamento e detenzione di arma comune sparo ; al Pecoraro Vincenzo era stato concesso, in accoglimento di una precedente istanza del suo difensore, il beneficio degli arresti domiciliari ed aveva continuato ad espiare la condanna in tale regime una volta divenuta definitiva la sentenza. Nei giorni scorsi l’Avv. Vincenzo Cortellessa, avanzava al Magistrato di Sorveglianza di Frosinone – competente sul luogo di espiazione della pena – una richiesta di liberazione anticipata in ragione dell’ottimo comportamento serbato dal giovane condannato e della partecipazione all’opera di rieducazione della pena mostrata dallo stesso; in ragione di tale provvedimento, la Procura Generale di Napoli ha disposto l’anticipazione della scarcerazione, avvenuta nella giornata di ieri, con circa sei mesi di anticipo rispetto alla pena da scontare.

Profughi ladri: Italiani irrompono armati di spranghe in hotel

E dopo il suo arresto, gli stessi profughi:

Presa a calci e pugni da questi profughi che poi fuggono in hotel – FOTO




Lascia un commento