SeaWatch, Patronaggio ordina lo sbarco dei clandestini

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E’ scontro sulla Sea Watch, la nave dei trafficanti umanitari con 47 clandestini. La guardia di finanza è salita a bordo per eseguire il sequestro preventivo della nave. La solita mossa di Patronaggio, il procuratore di estrema sinistra, che finge di sequestrare le navi delle Ong e poi le rilascia pochi giorni dopo. Un modo per fare sbarcare il carico.

Questa volta però il Viminale ha deciso di aprire uno scontro diretto con il procuratore di Agrigento. “La magistratura faccia come crede, ma il Viminale continua e continuerà a negare lo sbarco da quella nave fuorilegge. Il ministro dell’Interno si aspetta provvedimenti nei confronti del comandante della nave, dal quale è lecito attendersi indicazioni precise sui presunti scafisti presenti a bordo”, fanno sapere fonti del Viminale.

Il ministero guidato da Matteo Salvini spinge però perché l’ennesima vicenda di immigrazione porti il governo a prendere provvedimenti più concreti contro le navi delle ong: “Resta un tema fondamentale: la difesa dei confini nazionali e l’ingresso in Italia di un gruppo di sconosciuti dev’essere una decisione dalla politica (espressione della volontà popolare) o di magistrati e ong straniere?”, dicono dal Viminale, “La vicenda SeaWatch3 conferma una volta di più l’urgenza di approvare il decreto Sicurezza Bis già nel Consiglio dei ministri di domani, per rafforzare gli strumenti del governo per combattere i trafficanti di uomini e chi fa affari con loro.

La presa di posizione del Viminale non ha però fermato il magistrato che avrebbe ordinato alle motovedette della Finanza di caricare a bordo i clandestini e sbarcarli a Lampedusa.

Abbiamo un magistrato di estrema sinistra che decide la nostra politica migratoria? Questa è eversione.

Quindi abbiamo un magistrato, Patronaggio, che decide per noi chi può o meno sbarcare in Italia. E non è un caso che la Mare Jonio prima e la Sea Watch dopo abbiano scelto la sua giurisdizione per penetrare nelle nostre acque, con la complicità della Trenta. Sapevano che con un trucco le avrebbero fatte sbarcare.

A questo punto il piano è evidente. Come è evidente il tentativo di Patronaggio di governare la politica migratoria dell’Italia: prima tenta di processare Salvini perché chiude i porti, poi fa sbarcare i clandestini fingendo un sequestro. Tutto questo, con la complicità del ministro grillino Bonafede, che non interviene.

Il 26 maggio.




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