”PD, LEU E +EUROPA sono eversivi, vanno sciolti”, Mori presenta denuncia

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“Chi protesta per la presentazione del mio libro non ha idea di cosa ci sia scritto nel libro. Io difendo la Costituzione del 1948. E Casapound mi dà l’opportunità di farlo. Se a ‘sinistra’, Pd escluso perché il Pd non è di sinistra, non si rendono conto di questo, è un problema loro. I partiti eversivi, che andrebbero sciolti, sono altri. E si chiamano Pd, Leu e +Europa”.

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Monta la polemica all’Aquila per la presentazione, mercoledì 22 maggio alle ore 16 nella sede del Municipio, a Palazzo Fibbioni, del libro La morte della Repubblica, scritto da Marco Mori, avvocato di Rapallo candidato alle Europee per Casapound, per le edizioni Altaforte.

A protestare Anpi, Libera, Cgil, Comitato provinciale Arci L’Aquila, Circolo Arci Querencia, Arci Servizio civile L’Aquila, Unione degli studenti, School in progress, Movimento giovanile della Sinistra, Partito democratico, Articolo Uno, Rifondazione comunista, Sinistra Italiana, Coalizione Sociale, Casematte/3e32, Link Studenti Indipendenti, Globuli Rossi, Potere al popolo L’Aquila, Unione degli universitari. I soliti.

Non è la prima volta che una presentazione del libro di Mori ‘targata’ Casapound provoca forti polemiche.

Nei giorni scorsi, inoltre, era scoppiato il caso sulla presenza della casa editrice Altaforte al Salone del Libro di Torino.

“Mi fa ridere questa situazione, anche se non è la prima volta e dunque non mi stupisce – le parole di Mori al giornale locale – Io scrivo libri per difendere la Costituzione, quindi chi protesta non ha la minima idea di ciò di cui mi occupo. Il mio penultimo libro, Il tramonto della Democrazia, l’ho presentato anche ad eventi di estrema sinistra. Mai avuto problemi”.

“Casapound è un partito di estrema destra – dice l’avvocato – e lo rivendica, ma io ho scelto di aderire a Casapound perché ha un programma da socialismo patriottico, dunque che vuole attuare la Costituzione, qualcosa che tutti gli altri, tra cui chi protesta oggi, hanno abbandonato. Del resto, parliamo di chi non protesta contro tutti quei partiti che sono contrati alla Costituzione e che vogliono la cessione di sovranità, cioè un atto eversivo”.

Mori, in passato, ha denunciato alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendone l’arresto per aver “continuamente violato gli articoli 1 e 11 della Costituzione e gli articoli 241, 243, 283, 287, 294 del codice di penale”, in sintesi per Colpo di Stato finanziario, personaggi come Mario Draghi, Matteo Renzi, Giorgio Napolitano, Mario Monti, Enrico Letta, Giuliano Amato e Romano Prodi.

“E oggi – spiega – denuncio chi vuole cedere la nostra sovranità. Forse non tutti lo sanno, è un reato anticostituzionale, dunque chi lo commette va contro i diritti costituzionali. Per questo, ho chiesto, via denuncia alla Procura, sempre per delitti contro la costituzionalità dello Stato, lo scioglimento del Partito democratico, di Liberi e uguali e di +Europa. In questi casi, tra l’altro, la Legge Scelba si può applicare senza problemi”.

“Purtroppo – svela infine Mori – a diversi eventi non posso portare la mia famiglia, compresi i miei due bimbi. Ed è un fatto preoccupante, ma a sinistra chi aiuta il grande capitale internazionale non se n’è accorto”.




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