Gli afroislamici ci stanno sostituendo: è in corso invasione dell’Europa

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Questo grafico ci racconta di un genocidio in corso. Misura la proporzione di immigrati nella popolazione al di sotto dei 15 anni di età nei Paesi Ocse.

I dati delle quattro grandi nazioni europee sono sconvolgenti: Regno Unito (29%), Germania (28%), Francia (26%) e Italia (16%).

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In realtà, visto che escludono gli immigrati di terza generazione, i dati, a parte l’Italia dove l’immigrazione è molto più recente, sono ancora più drammatici.

In altre epoche si sarebbero combattute guerre per impedire una sostituzione etnica di tale portata. Ora, invece, chi si oppone viene definito ‘razzista’, quando invece è l’unico sano in mezzo a disadattati mentali..

E il dato italiano ci dice una cosa: Salvini è forse arrivato in tempo. Possiamo ancora salvare il nostro futuro. Sempre che anche i partiti sovranisti non comincino a candidare immigrati per apparire ‘aperti’ ai media di distrazione di massa: errore madornale.

Ad un patto: blocco dell’immigrazione con azzeramento dei famigerati ricongiungimenti familiari e ritorno allo ius sanguinis.




Un pensiero su “Gli afroislamici ci stanno sostituendo: è in corso invasione dell’Europa”

  1. E’ un problema le cui radici affondano a 50 anni fa, quando paesi come Francia, Gran Bretagna, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera e Germania, hanno letteralmente spalancato le porte ad un’immigrazione massiccia dai paesi extraeuropei, poi seguiti a ruota da altri paesi, tra cui il nostro. Fino ad allora i summenzionati paesi erano etnicamente omogenei, non solo perché non vi erano troppi afroislamici, ma anche perché avevano un’immigrazione che proveniva da altri paesi europei, come Italia, Spagna, Portogallo e Grecia, e dunque assimilabile.

    L’immigrazione “bianca” che ricevevano quei paesi, non solo era assimilabile, ma non era neppure sostitutiva, perché fino ad allora francesi, britannici, tedeschi, ecc., i figli li facevano. Tutto l’esatto contrario di quella afroislamica di oggi nei nostri paesi, a forte deficit demografico interno.

    Concordo con l’osservazione finale fatta nell’articolo, ovvero che i partiti sovranisti come la Lega non devono candidare stranieri naturalizzati per compiacere al politicamente corretto: se davvero dicono di opporsi alla sostituzione etnica non devono farlo, altrimenti prendono per i fondelli i loro elettori. E mi spiace dirlo, ma la Lega facendo eleggere un nigeriano al Senato non si è dimostrata coerente.

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