Umbria, Pd Marini respinge le sue stesse dimissioni e poi ha ‘malore’

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Giornata tragicomica per il Pd umbro.

Ridicoli! L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha respinto le dimissioni della presidente della Regione Catiuscia Marini, Pd, presentate in seguito alla bufera sanità. Con intercettazioni che la inchiodano ad una grave responsabilità politica.

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Lo ha fatto approvando con 11 voti favorevoli e otto contrari sulla mozione della maggioranza che chiedeva a Marini a recedere dal suo atto. C’è stato anche quello della stessa Catiuscia Marini tra gli 11 voti con i quali l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato la mozione di maggioranza con la quale le è stato chiesto di ritirare le dimissioni. Il voto di Marini ha di fatto ha permesso di raggiungere la maggioranza assoluta necessaria a far passare l’atto.

Quindi: Marini si dimette, e poi vota contro le proprie dimissioni. Che gente.

Poi, in serata, la Marini si è ri-ri-dimessa. Patetici.Anzi no, teatrino continua:

Marini è indagata in un’inchiesta sui
concorsi all’ospedale di Perugia. Dopo
il voto in Assemblea, Marini ha avuto
un lieve malore ed è finita in ospedale
a Todi, dove vive, per accertamenti. Le
sue condizioni non sono gravi.

All’idea di lasciare la poltrona si sentono male.




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