Salvini, potente discorso: “Pronto a morire per l’Italia” – VIDEO

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Chiamata alle armi di Salvini in piazza Duomo, a Milano. Potente discorso sovranista sotto la Madonnina.

Grande e commovente appello ai patrioti di Salvini. Mai ascoltato un politico italiano dire queste cose. Ha citato filosofi, religiosi, scienziati e i veri padri della cultura e dell’identità europea: contro chi oggi l’ha tradita. Contro i servi di Soros.

Ha promesso che mai le navi delle ong arriveranno in Italia, fino a che lui è ministro. Si è detto pronto a morire per il futuro dell’Italia: sta succedendo qualcosa di straordinario in piazza Duomo.

“Qua c’è l’Europa originaria di cui parlava uno dei più grandi uomini della storia dell’umanità: San Giovanni Paolo secondo che nacque il 18 maggio, che parlava di vocazione dell’Europa della solidarietà, dall’Atlantico agli Urali, di nazioni, di popoli, di unità nelle differenze e non parlava della Turchia in Europa. Parlava di orgoglio”.

“In questa piazza non ci sono estremisti, razzisti o fascisti. La differenza è tra chi guarda avanti e parla di futuro e di lavoro e chi parla di passato perché non ha un’idea di futuro. Lasciamo volentieri agli altri le paure e i fantasmi del passato. Qua c’è la politica del buonsenso, gli estremisti sono quelli che hanno governato l’Europa per 20 anni nel nome della precarietà. Noi insieme stiamo costruendo il futuro, qua non c’è l’ultradestra ma la politica del buonsenso. Più mi dicono rallenta più vado avanti per difendere il mio Paese e la vita di un intero Continente, un’Europa di cui parlava Benedetto XVI. Hanno negato le radici giudaico-cristiane e chi nega le sue radici non costruisce nessun futuro, altrimenti rischieremmo di aprire le porte a quell’Eurabia di cui parlava Oriana Fallaci, una madre dell’Europa. Non possiamo accogliere il diverso se dimentichiamo chi siamo”.

E ha concluso:

Imperdibile:

In diretta da Milano, piazza Duomo! Spettacolooo! State con noi!#26maggiovotoLega 🇮🇹

Posted by Matteo Salvini on Saturday, May 18, 2019

Il 26 maggio, chi non vota è un traditore che vuole riaprire i porti.

Ps. Un piccolo appunto: le radici dell’Europa sono pre-cristiane e antitetiche alla cultura giudaica.

Prima di Salvini:

“Non siamo anti-europei, siamo veri europei. Non siamo contro questa Europa, l’attuale Unione europea e le sue politiche decadenti”, ha sostenuto Jeorg Meuthen portavoce federale dell’Alternative fur Deutschland, dal palco della manifestazione della Lega a Milano. “Juncker, Draghi, Schulz, Macron, Timmermans e Merkel” siete “arroganti tecnocrati e vi sbatteremo fuori dal Parlamento passo dopo passo”, ha garantito.

“Il mio amico Salvini ha già cambiato la politica italiana ed è un esempio per tutti noi. Basta barconi con immigrati illegali, Matteo sa come dire basta e all’Europa servono più Salvini”, ha dichiarato Geert Wilders del Partito per la Libertà olandese.

“Oggi siamo qui per dire basta a questa Europa, a questa oligarchia che ci governa attraverso la diluizione e la dissoluzione delle nostre nazioni. Basta un’Europa che fa soffiare sui nostri Paesi i nefasti venti della globalizzazione che provocano solo schiavi e disoccupati”, ha tuonato Marine Le Pen, leader del francese Rassemblement National.

“Siamo centinaia di migliaia, siamo centinaia di migliaia”. Così il deputato e consigliere comunale della Lega, Alessandro Morelli, dal palco di piazza Duomo rivolgendosi ai giornalisti e invitandoli “a fare bene il proprio mestiere, oggi siamo centinaia di migliaia”, ha detto. Dopo gli interventi dei leader sovranisti europei, Morelli ha preso la parola introducendo due video e annunciando “Matteo..Matteo..Matteo..Salvini Salvini Salvini..”.




2 pensieri su “Salvini, potente discorso: “Pronto a morire per l’Italia” – VIDEO”

  1. sì Vox, tutto bello, ma a mio parere troppo mollaccione (sia lui che Le Pen) con l’unione europea. Ha detto: dobbiamo riformare…

    NO!

    L’unione europea deve solo essere abbattuta, punto!!!

    Prenda esempio dagli altri colleghi europei, come Wilders, l’èstone, e altri che non ricordo.

    Strano che non sia intervenuto anche Orbàn.

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