Onu intima a Salvini di aprire i porti: “Ritiri le direttive anti-Ong”

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Tutto oggi: la Sea Watch che ‘attacca’ Lampedusa in un’azione equiparabile ad un atto di terrorismo, l’Onu che scrive proprio perché l’Italia apra i porti. Tutto, nel giorno della grande manifestazione sovranista di Milano.

Dimostra che i cani agiscono in branco.

L’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani, incarico dall’alta prosopopea ma nullo nella pratica, ha scritto una delirante letteri al governo italiano in cui intima il ritiro delle direttive emanate dal ministero dell’Interno per vietare l’accesso delle navi Ong ai porti italiani.

Perché “la direttiva può incidere in maniera grave sui diritti dei migranti, compresi i richiedenti asilo e le vittime – o potenziali – della tratta” e l’Onu critica anche la bozza del decreto sicurezza bis, approdato ieri in pre-consiglio dei ministri per un primo esame.

Quindi abbiamo un entità sovranazionale che, dopo tutte le varie corti sovranazionali, si intromette nel processo democratico italiano. Avessimo un presidente della repubblica, invece di Mattarella, alzerebbe la propria voce in difesa della sovranità nazionale.

“Abbiamo appreso che con una lettera inviata al governo italiano da parte dell’Alto commissariato dell’Onu per i diritti umani si condannano le direttive alle forze di polizia e alla Difesa del ministro dell’Interno Matteo Salvini per vigilare contro l’attività della nave Mare Jonio, che rappresentano un altro tentativo politico di criminalizzare le operazioni di ricerca e salvataggio svolte in tutti questi anni dalle organizzazioni della società civile nel Mediterraneo. Oltre a intensificare ulteriormente il clima di ostilità e xenofobia nei confronti dei migranti”, si esalta subito in una nota l’ong di Casarini Mediterranea Saving Humans. “Il governo italiano, insomma, sta violando i diritti umani, dicono le Nazioni Unite. Ora c’è un’unica strada percorribile per confermare le ragioni del diritto e dell’umanità: revocare le direttive del Viminale, rispettare le convenzioni internazionali. La solidarietà non può essere un reato”.

Beh, se lo dice l’amichetta di Soros, che è lo stesso che finanzia voi, allora è vero.

“La direttiva di marzo – si legge nella bizzarra letterina – è una seria minaccia ai diritti dei migranti, inclusi i richiedenti asilo e le persone vittime di tortura, sequestri, detenzioni illegali. Ci sono ragionevoli elementi per ritenere che sia stata emanata per colpire direttamente la Mare Jonio, vietandole l’accesso alle acque e ai porti italiani. Nella direttiva del 15 aprile la si accusa esplicitamente di favorire l’immigrazione clandestina. Siamo profondamente preoccupati per queste direttive, che non sono basate su alcuna sentenza della competente autorità giuridica”.

In Italia non governano i giudici, governano gli eletti dal popolo. E’ tempo di togliere ogni finanziamento all’Onu.

Del resto, l’Onu ha un piano:

Il piano Onu per l’Italia: sostituire italiani con immigrati




Un pensiero su “Onu intima a Salvini di aprire i porti: “Ritiri le direttive anti-Ong””

  1. E’ ovvio che le leggi dei nemici legittimano l’invasione, ma un popolo di uomini deve reagire attivando i servizi segreti e le forze armate.
    Siamo in guerra da più di 30 anni, è tempo di sparare, sparare per uccidere.

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