Mare Jonio dissequestrata da Patronaggio sfiora Sea Watch e si allontana

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Fanno quello che vogliono, sentendo, evidentemente, il culo parato dal procuratore rosso di Agrigento, il noto Patronaggio, che dissequestra la Mare Jonio in tempo per l’arrivo in acque italiane della Sea Watch.

In tempo per andare a prendersi i clandestini della Sea Watch e poi portarli a Lampedusa:

E’ questo il piano?

Il tutto, nel giorno della grande manifestazione sovranista di Milano. Questa è una dichiarazione di guerra agli italiani da parte di poteri stranieri e sottopoteri italiani.

Se dopo una tale gravissima violazione delle leggi italiane, la procura di Agrigento non interverrà, allora significherà che l’eversione è parte di un disegno molto più ampio delle ong.

E se poi il ministro della Giustizia non interverrà, significherà che l’eversione è, anche, dentro il governo.

Aggiornamento: pare che la Mare Jonio si stia allontanando e dirigendosi verso Licata. Trasbordo evitato.

Ma rimane il fatto che Patronaggio, il magistrato di estrema sinistra, ha dissequestrato la nave di Casarini. Il che è di una gravità inaudita. Toghe rosse e trafficanti umanitari fanno parte della stessa corrente ideologica, difficile chiedere giustizia a chi condivide l’oscenità che i confini non esistano.




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