Bidello uccide gattino a bastonate: era entrato in scuola

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“Mi ha fatto orrore”. Così il ministro della Salute, Grillo, dopo che ieri un
bidello ha ucciso a bastonate un gatto, entrato in una scuola primaria in Calabria,davanti ai bambini sbigottiti.”Chi è capace di simili atrocità può fare di tutto”.

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“Una legge ‘Proteggi animali’ è in Senato per porre fine ad atti di pura crudeltà:reati specifici e pene certe a questi delinquenti”.

Ieri pomeriggio, i Carabinieri della compagnia di Gioia Tauro, all’esito di mirati accertamenti, hanno deferito in stato di libertà un 63enne, collaboratore scolastico, ritenuto responsabile del reato di uccisione di animali.

Il deferimento scaturisce delle attività investigative condotte dai Carabinieri a seguito di una segnalazione pervenuta, questa mattina, alla Stazione Carabinieri di Gioia Tauro da parte dell’Osservatorio sui diritti dei minori della Regione Calabria, e poco dopo oggetto di denuncia da parte dell’ ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), con la quale era stata segnalata l’uccisione di un gatto alla presenza di minori, da parte di un collaboratore scolastico dell’Istituto comprensivo “Pentimalli” di Gioia Tauro.

Le immediate verifiche dai militari dell’Arma gioiese hanno permesso di accertare che mercoledì precedente alcune insegnanti avevano richiesto l’intervento del collaboratore scolastico perché un gatto si era introdotto all’interno della palestra alla Scuola primaria “E. Montale” mentre era in corso una lezione di ginnastica in favore degli alunni della 4^ B. Una volta raggiunta la palestra, il collaboratore scolastico, verosimilmente al fine di assicurare la fuoriuscita del gatto dall’Istituto, dopo averlo percosso violentemente con un bastone ed averlo stordito, aveva recuperato l’animale gettandolo esanime all’interno di un bidone dell’immondizia collocato nel cortile della scuola, il tutto alla presenza degli alunni. Per questi fatti l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Palmi.

L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA ha inviato questa mattina una lettera al ministro della pubblica istruzione Marco Bussetti e al garante dell’Infanzia della regione Calabria Antonio Marziale con la quale chiede l’applicazione della legge nei confronti del bidello che a Gioia Tauro (Reggio Calabria) ieri avrebbe ucciso a bastonate un gattino davanti ai bambini chiedendo che “l’autore di questo crimine venga immediatamente allontanato dalla scuola dove lavora, sospeso dal lavoro senza stipendio, e qualora l’inchiesta penale e amministrativa confermi le responsabilità dell’uomo nell’uccisione del gatto a bastonate sia immediatamente licenziato”. L

a lettera firmata dal presidente nazionale AIDAA Lorenzo Croce chiede inoltre che “vengano presi analoghi provvedimenti immediati nei confronti della maestra che ha assistito a quanto accaduto senza intervenire”. Infine il presidente di AIDAA chiede alla magistratura di valutare se esistano i presupposti per la custodia cauterale per l’uomo in quanto lo stesso è da “ritenere persona pericolosa“.




Un pensiero su “Bidello uccide gattino a bastonate: era entrato in scuola”

  1. Bella forza, 35-40 volte più grosso e armato di bastone.

    Contro un gattino di 2-3 kili.

    A bastardi come questo è un vero peccato che non abbia ”incidenti” con altri animali similari afroislamici d’importazione

    Proprio un peccato, superman dei miei coglioni.

    Devi fare la stessa fine infame psicopatico, perchè certo il grande coraggio nel tuo animo è solo per questo tipo di avversari.

    Se dipendesse da me, ti avrei già scannato come fanno con il povero maiale nei macelli, perchè quello sei e tale resterai.

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