Patronaggio indaga la direttiva anti-Ong: le toghe rosse vogliono riaprire i porti

Condividi!

Le direttive del Viminale anti-Ong in mare sotto l’occhio strabico di Patronaggio, l’ormai noto magistrato di estrema sinistra.

VERIFICA LA NOTIZIA

Il nuovo caso, riportato dall’Avvenire, è quello della Alan Kurdi, che il 3 aprile aveva prelevato in mare 64 clandestini, e che il ministero dell’Interno aveva indicato come nave “non inoffensiva”. Riuscendo così a tenerla fuori dalle nostre acque territoriali.

I magistrati di Agrigento, con il procuratore Luigi Patronaggio, hanno acquisito gli atti sul divieto alla Ong Sea Eye. Il nuovo fronte giudiziario si è aperto il 4 aprile: l’eventuale transito in area “di competenza italiana” dell’Alan Kurdi è stato considerato, secondo una direttiva del Viminale, “necessariamente quale passaggio non inoffensivo”.

Sia questa direttiva che gli atti sulla Sea Eye fanno parte del fascicolo d’inchiesta di Agrigento.

Ora. Qui abbiamo un magistrato che tenta di condizionare l’azione di governo. Qualcuno la chiama eversione.

E’ chiaro: se il 26 maggio la Lega non trionfa, i porti saranno riaperti.




Lascia un commento