Immigrati, Salvini: “Stufo di mantenere esercito di rompicoglioni”

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Salvini è stufo del business dell’accoglienza: “Sono stufo di mantenere un esercito di rompicoglioni che vengono qua a spacciare, rubare, stuprare, aggredire. A casa uno per uno”.

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E sono ancora 115mila quelli che manteniamo, nonostante la chiusura dei porti, l’abrogazione della protezione umanitaria e il taglio ai 35 euro ne abbia cacciati migliaia:

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“A Mineo, quando sono arrivato, c’era il più grande centro di immigrati d’Europa: 3.000 presenze. Oggi sono meno di 300. Anche lì l’obiettivo è quota zero”.

“Se qualcuno ha nostalgia dei porti aperti – ha replicato il leader leghista – vadano a casa anche loro perché i porti rimangono chiusi. Perché in Italia non si arriva se non si portano lavoro, ricchezza e rispetto”.

I problemi, per Salvini, non arrivano solo dalla politica, ma anche dalle procure. “Già ho minacce, denunce, processi…”, ha lamentato giusto ieri dopo che il suo capo di gabinetto è stato chiamato a Catania per essere interrogato. “C’è qualcuno vuole processarmi per sequestro di persona…”, ha ricordato il vice premier leghista chiedendo ai magistrati di lasciarlo lavorare in pace per “ripulire questo Paese”.

“E se qualcuno ha nostalgia di fare un governo con la sinistra, lo dica chiaro – ha, infine, tagliato corto – io, la sinistra, non la voglio vedere neanche dipinta sul muro, né a Bruxelles né in Italia. Hanno fatto abbastanza danni Renzi e e compagni, ed è strano che negli ultimi giorni Renzi e Di Maio vadano d’amore e d’accordo su tanti temi e su tanti ‘no'”.

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