Giudice blocca espulsione dell’amico di Padre Maronno

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Padre Maronno, in arte Biagio Conte, potrà tenersi il suo immigrato Paul Yaw. Almeno fino all’11 giugno.

Il Tar di Palermo ha infatti sospeso il provvedimento col quale il questore ha rigettato la richiesta di permesso di soggiorno, presentata dal ghanese, nel nostro Paese da 12 anni, come clandestino.

Ordine espulsione per clandestino, Padre Maronno digiuna

Per non perdere il proprio amichetto del cuore – ora lo chiamano cuore – il missionario laico Biagio Conte, era in sciopero della fame da 16 giorni. A cappuccino, forse.

La presidente della terza sezione del Tribunale, Maria Cristina Quiligotti, ha impiegato meno di 24 ore per esaminare il ricorso depositato dall’avvocato Giorgio Bisagna, legale di Paul, e firmare la sospensiva.

Il «caso Paul» sarà esaminato in udienza, davanti al Tar, il prossimo 11 giugno. Adesso si aspetta la mossa del questore. Bisognerà capire come si comporterà l’ufficio immigrazione rispetto alla decisione assunta in questa fase.

C’è sempre una toga rossa in soccorso del clandestino di turno da espellere. Per questo l’immigrazione va dichiarata emergenza nazionale e sottratta alla magistratura civile.




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